Apple invia una lettera al Congresso degli Stati Uniti per rispondere ad alcune domande relative alla privacy

Vista la preoccupazione di due rappresentanti che chiedevano chiarimenti sulle policy ed il trattamento dei dati personali degli utenti utilizzate da Apple, il Congresso degli Stati Uniti ha reso pubblica una lettera della società (di 13 pagine) in cui vengono spiegate diversi punti alquanto interessanti.

Nella lettera, scritte da Bruce Sewell, viene precisato che quando un device Apple invia informazioni sulla posizione GPS, sulle torri cellulari e Wi-Fi non è inclusa nessuna informazione che potrebbe aiutare ad identificare chi sta utilizzando uno specifico dispositivo. Per garantire tale sicurezza nel trasferimento dei dati, Apple afferma che le coordinate reali sono raccolte e spedite in “blocchi” ogni 12 ore, utilizzando uno specifico codice rinnovato in automatico in modo che nessuno possa risalire all’utente o al dispositivo in uso da un qualsiasi consumatore.

Per quanto riguarda iAd, il rivoluzionario servizio pubblicitario introdotto durante la presentazione di iOS 4, le coordinate sono raccolte in modo anonimo e vengono subito convertite con un codice ZIP, ovvero il CAP. Le coordinate reali, infine, non vengono conservate ed agli inserzionisti non è permesso l’accesso ai codici generati.

Tutto questo è stato pubblicato in quanto, con l’arrivo di iOS 4, veniva visualizzato un messaggio in cui gli utenti venivano avvisati di un possibile utilizzo anonimo della propria posizione, anche in tempo reale, per migliorare e creare nuovi servizi basati, per l’appunto, sulla geo-localizzazione. In caso non desideriate condividere alcuna informazione, vi basterà entrare nel menù del vostro dispositivo e disattivare la funzione dedicata. Potete leggere e scaricare la versione integrale del documento cliccando qui.

Via | Macitynet

Vista la preoccupazione di due rappresentanti che chiedevano chiarimenti sulle policy ed il trattamento dei dati personali degli utenti utilizzate…

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