Osservatorio Mac: il ruggito del Leone

Erano altri gli argomenti in programma per oggi, ma non possiamo permetterci di tralasciare l’evento di domani, che terrà incollati al web milioni di Apple users (e non solo). Se siete particolarmente attenti alle notizie dell’ultimora, saprete che iniziano a trapelare sempre più indiscrezioni su tutti i possibili argomenti di domani.

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La prima cosa da mettere in conto è che difficilmente tutte le previsioni che avete sentito saranno esaudite. È ovvio che ognuno avrà le sue preferenze sulle novità attese, ma è lecito aspettarsi al massimo due/tre annunci “importanti”. Per questo motivo direi di fare una brevissima considerazione sulla grafica dell’invito all’evento, che questa volta appare quasi con un rebus descrittivo, neanche tanto celato..

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Ognuno potrà interpretare la cosa a modo suo, ma evitando di diventare troppo esoterici e poco concreti, penso si possa convenire che in primo piano ci sarà il metallo (alias hardware), mentre il logo Apple dal profilo molto sottile potrebbe richiamare la caratteristica propria del MacBook Air e il leone intravisto il nuovo felino che incarnerà la futura release di OS X. Iniziamo dalla fine…

OS X 10.7 Lion
Alcuni siti iniziano a riportare in questi giorni un crescente numero di visite proprio dal nuovo e tanto atteso sistema operativo. Dal numero di queste si può chiaramente desumere che siano ancora tutte interne a Cupertino e che quindi siamo, come prevedibile, in una fase lontanissima dal rilascio. Senza andare troppo indietro nella storia, le ultime tre releases hanno richiesto almeno 12 mesi dalla presentazione alla distribuzione. Per cui preparatevi ad una preview con demo di qualche funzione, un elenco di novità ed una prima beta per sviluppatori. Difficile, se non totalmente impossibile, qualcosa di più.

Per quanto riguarda le novità è prevedibile che venga abbandonato definitivamente il kernel a 32bit che ancora oggi è il predefinito all’avvio di tutti i Mac, con eccezione di Xserve e i recentissimi Mac Pro. Comunque tutti i Core 2 Duo saranno compatibili e quindi non dovreste avere grossi problemi ad effettuare upgrade di computer di qualche anno fa. La compatibilità con kernel a 32bit era stata mantenuta (a giusta ragione) per i driver di terze parti che ora, dopo più di un anno di Snow Leopard, non hanno più scusanti per esistere. Tuttavia questa peculiarità non credo che sarà messa molto in risalto dal momento che già Snow Leopard era stato “etichettato” come sistema interamente a 64bit.

Sotto il cofano le speranze sono molte. È lì che mi auguro che Lion faccia la differenza. In SL ad esempio vi è un supporto integrato anche in scrittura per i volumi NTFS, ma che è disabilitato di default e, per la verità, neanche tanto stabile. Sarebbe il caso di renderlo attivo nativamente e favorire così ancora di più l’interscambio di dati con altre piattaforme. Sul fronte file system si è parlato per lungo tempo anche di ZFS di Sun, annunciato inizialmente come novità di Leopard nel 2007 e poi mai veramente inserito. Ma sarebbe anche il caso di migliorare il supporto agli SSD con la gestione della funzionalità Trim. Inoltre il supporto nativo per la USB 3.0 sarebbe auspicabile (argomento spinoso questo, come quello dei BluRay-Disc).

Per quanto riguarda invece il fronte Applicativo e Interfaccia stanno girando molte indiscrezioni relativamente a possibili modifiche estetiche. Di queste personalmente non ne sento la necessità, ma sicuramente ve ne saranno, principalmente per differenziare e ringiovanire l’interfaccia (non che ne abbia veramente bisogno). Ma prima di queste spero in una migliore gestione del protocollo SMB per la condivisione dei file con Linux/Windows (che funziona, ma non è perfetto), l’introduzione della grafica pixel-indipendente (annunciata più di una volta) e qualche miglioramento sulle funzionalità del finder (qualcuno ha detto merge di cartelle?). Anche QuickTime X, bello bellissimo e quello che vogliamo, ha perso molte delle funzioni della 7 Pro e potrebbe essere ora il momento buono per rilasciare una versione Pro anche della release X.

Sulla UI alcune delle cose che si sono dette riguardano le barre di scorrimento a scomparsa (stile iOS), lo sfondo di QuickLook bianco anziché nero trasparente ed altri elementi ispirati alla grafica degli iDevices (come è accaduto recentemente per la barra del volume di iTunes 10). Spotlight potrebbe subire qualche miglioria dal punto di vista funzionale, riprendendo una maschera di ricerca più completa come era nella precedenti versioni ed introducendo il supporto a QuickLook direttamente dalla lista di risultati. Ci sarebbero tantissime altre cose realmente possibili, come un miglioramento di Front Row in stile Apple TV 2G, un Finder a tab e con funzionalità aggiuntive per la disposizione delle finestre e tanto altro ancora. Ricordo infine che insieme ad OS X di norma arrivano anche nuove release di Mail, iChat (FaceTime?), iCal e le altre applicazioni primarie del sistema operativo.

Touch?
Per quanto riguarda le funzionalità Touch sono piuttosto scettico. Sicuramente è una strada percorribile (vedi anche brevetto ipotetico Mac Touch), ma non senza considerare due cose:

  • non avrebbe senso senza l’hardware relativo ed è veramente difficile che vedremo domani anche un iMac Touch
  • non sarebbe ergonomico su OS X così come lo conosciamo e richiederebbe l’inserimento di una versione ad hoc di iOS (al posto della Dashboard?)

Personalmente spero anche che non assolutamente intrapresa una vociferata strada stile App Store anche per OS X.

ilife

Altro Software
Grandi attese anche le due suite iLife ’11 e iWork ’11. Sono in dirittura di arrivo da moltissimi mesi in base ai consueti tempi di sviluppo e ora come ora ci vuole come minimo una presentazione se non un rilascio immediato. I rumor poi ne dicono di cotte e di crude in tal senso e tutti i principali venditori come bestbuy e amazon si stanno facendo da tempo ‘scappare indiscrezioni’. Eppure era accaduto anche qualche mese fa, speriamo dunque che questa sia la volta buona. Ricordo che su iLife ’11 pare quasi certo l’abbandono di iDVD e l’introduzione di un nuovo misterioso software. Io spero di tratti del ritorno di un “paint” made in Apple, che ricordo ha già un precedente storico con MacPaint. Anche i professionisti attendono aggiornamenti su applicazioni come Final Cut e Logic Pro, ma penso che veramente non possiamo attenderci tutte queste cose in un unico evento. Non è da Apple e non sarebbe funzionale a massimizzare i risultati (ahimé, è questo che conta ormai).

MacBook Air

Hardware
Visto che mio malgrado sono stato troppo prolisso e spero non me ne vogliate, accenno brevemente al discorso novità hardware. Da ora fino a fine anno ci si può attendere il rilascio di un upgrade con Core i3 per i MacBook Pro 13″. Ma da secoli ormai latita l’aggiornamento del MacBook Air, che tutti i rumor assicurano siano una parte praticamente sicura e predominante nel keynote di domani. Per questo motivo penso il MBP dovrà attendere ancora un po’ e che si concentreranno le attenzioni su questo importante rispolvero. Questo modello non ha sicuramente avuto vendite trainanti visto che prezzo elevato, potenza medio/bassa ed elevata portabilità non sono caratteristiche adatte a tutti. Eppure sul piano dell’immagine ha assolto il suo scopo egregiamente ed è stato anche il portatile più sottile (superato poi dal Dell Adamo XPS). Le informazioni più quotate in merito fanno riferimento addirittura ad un doppio modello (11,6″ e 13,3″), il primo venduto intorno a $1.000 ed il secondo invece vicino ai $1500. Devo dire che lo sdoppiamento di questa linea non mi sembra molto da Apple, ma i rumor in merito poggiano su due considerazioni:

  • è ormai assodato l’acquisto di grandi quantità di display da 11,6″ da parte di Apple
  • è circolata una foto dell’interno piuttosto plausibile che per alcuni pare possa far riferimento ad un 13,3″

MacBook_Air_2_mockup_sml

In verità altri smentiscono questa teoria basata sul calcolo delle dimensioni proporzionale rispetto alle misure conosciute di alcuni chip in essa visibili. Insomma c’è tanta carne al fuoco e quasi sicuramente tutti gli elementi citati in qualche modo poi avranno una spiegazione reale durante la presentazione, ma non necessariamente quella che ci attendiamo. Ricordo infatti che il piccolo display touch quadrato che si era sicuri Apple avesse commissionato in grande quantità, quasi tutti i rumor lo davano per certo nello shuffle o nell’iwatch, mentre poi in verità era nel nano.

Altre caratteristiche di questo ipotetico Air sarebbero la grande autonomia garantita da 4 pacchi batteria, una doppia USB che forse (e sottolineo forse) potrebbe essere la prima 3.0 su un Mac e, tra le altre cose, spicca la quasi certa presenza di dischi SSD card: veloci, facilmente sostituibili e non particolarmente capienti ne costosissimi. Potrebbero essere addirittura gli stessi elementi usati nei vari iDevice (con buon vantaggio sulle economie di scala).

Voi cosa vi aspettate?

Vi ricordo che potrete seguire l’evento domani anche qui su iSpazio nella pagina che sarà resa disponibile a breve.

Erano altri gli argomenti in programma per oggi, ma non possiamo permetterci di tralasciare l’evento di domani, che terrà incollati…

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