Ultimate Mortal Kombat 3: Recensione e Videorecensione completa

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Era l’anno 1996 quando Ultimate Mortal Kombat 3 vide la luce per Super Nintendo, Mega Drive e Saturn, per poi successivamente essere trasposto per Playstation2 e per Xbox Live Arcade. Ora uno dei titoli bet’em up per eccellenza è stato portato sugli iDevices grazie al lavoro di Electronic Arts.[appscreens 408072784]

Per quei pochi che non conoscessero la storia che sta dietro al titolo accenniamo brevemente che il Mortal Kombat è un torneo organizzato dal malvagio Shao Kahn, imperatore di Outworld al quale sono invitati i migliori combattenti di ogni pianeta. Nel caso in cui la fazione di Shao Kahn, capitanata dal potente e malefico stregone Shang Tsung, dovesse vincere il torneo, il portale che collega il pianeta con Outworld si aprirà definitivamente dando inizio all’inesorabile e catastrofica invasione dell’esercito alieno.Tredici sono in tutto i personaggi presenti in questa versione, fra le vecchie glorie presenti già dal primo capitolo del brand e le new entry dei capitoli successivi, nove di quali sono utilizzabili sin da subito mentre i rimanenti si potranno impersonare solo dopo sbloccati.Lo tipologia di gameplay proposta è la classica del picchiaduro ad incontri fra due contendenti divisi in tre round al meglio dei due.Anche in questo episodio ovviamente è presente il marchio storico del gioco, ossia la forte componente sanguinolenta, le mosse speciali e le cruentissime e spettacolari “Fatality”, divise in Animalità, Babality e Friendship a seconda dell’umore del momento, per le quali una volta ridotto l’avversario allo stremo, lo si finirà con un colpo di grazia devastante che però per essere eseguito richiede una combinazione di tasti e direzioni non sempre immediata. Le modalità presenti, oltre alla standard Arcade, sono la “Multiplayer” locale via bluethoot oppure in remoto via wifi, la modalità “Sopravvivenza” nella quale dovremmo sconfiggere più nemici possibili durante un unico e continuo incontro in stile endless, ed infine la modalità “Shao Karnage” nella quale dovremmo vedercela direttamente con Shao Kahn cercando di effettuare il maggior numero di combo e quindi di punti in un determinato tempo. Tutta l’azione di gioco è controllabile tramite l’interazione con le due tipologie di controlli implementate nel prodotto che, fermo restando la croce direzionale virtuale per lo spostamento del protagonista, si differenziano per la presenza di sei o cinque tasti.Nella versione a sei tasti avremmo la possibilità di eseguire colpi alti e bassi senza dover interagire anche con la croce direzionale, mentre in quella a cinque tasti, questa interazione sarà obbligatoria, ma potremmo sfruttare l’ausilio di un apposito tasto “S” che faciliterà moltissimo l’esecuzione di mosse speciali e Fatality.Starà a voi scegliere quella che ritenete più consona alla vostra strategia di gioco.Dieci sono le arene più o meno classiche ed ognuna con un look molto eterogeneo che tende a sottolineare la catastrofe che si sta per abbattere sull’umanità.Durante l’azione di gioco capiterà, spesso di passare da un’arena ad un’altra grazie ad un colpo ben assestato che farà letteralmente volare il malcapitato avversario nel nuovo stage non prima ovviamente di aver distrutto un muro od un soffitto.

Dal punto di vista tecnico, il comparto grafico ha subito un buon restyling rispetto al look originale di vecchia generazione per essere adeguato allo standard attuale anche se non raggiunge il livello di quello disponibile per live arcade e pc.Gli sprite sono ben realizzati anche se avvolte leggermente scalettati, mentre le animazioni risultano avvolte un pò legnose.Le texture che ricoprono i protagonisti non sono eccelse, mentre quelle relative alle arene e gli effetti in esse presenti sono leggermente migliori. Il comparto sonoro riprende a piene mani da quello che è il sound classico di Mortal Kombat e propone una soundtrack pompata ed adrenalinica che ben si sposa con il genere di gameplay. Discorso a sé và fatto per i comandi che sono concettualmente ben realizzati, ma che fattivamente risultano alquanto ostici e prima di essere padroneggiati in maniera discreta abbisognano di molto allenamento, a maggior ragione se, come in questo caso avviene, per realizzare le mosse più spettacolari occorre prodursi in combo articolate e che richiedono la massima precisione.E’ da apprezzare lo sforzo degli sviluppatori che per facilitare la vita ai giocatori hanno introdotto alcuni ausili, primo fra tutti il tasto “S” del quale abbiamo parlato precedentemente, ma purtroppo anche in questo caso la mancanza del feedback tattile sui tasti risulta determinante ed evidenzia la carenza di feeling fra l’interfaccia di input e l’utilizzatore.Per il resto comunque il motore di gioco riesce a gestire al meglio tutti gli elementi presenti a schermo e muove il tutto senza nessun rallentamento.

Concludendo quindi ci troviamo di fronte ad un titolo che gli appassionati apprezzeranno sicuramente poiché riporta su iDevice tutte le caratteristiche tipiche del brand Mortal Kombat.Per tutti gli altri è comunque un prodotto da valutare tenendo presente il limite dei controlli intrinseco ai dispositivi verso i quali è rivolto, magari attendendo una versione lite per poterlo testare con mano e verificandone la propensione ai controlli.

Per cui “choose your destiny” e per approfondire la conoscenza del titolo, guardatevi la videorecensione di MPIReview

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