Presentate la PSP 2 e Playstation Suite: riuscirà Sony a concorrere con i dispositivi iOS?

Dal palco dell’annuale Playstation Meeting la Sony ha rivelato i suoi ultimi due progetti: si tratta del successore della PSP (nome in codice: NGP) e di un nuovo servizio per terminali Android, il Playstation Suite. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Non c’è che dire, Sony ha le idee molto chiare: continuare a percorrere la strada intrapresa con PSP, creando una console portatile con specifiche tecniche da capogiro ed adatta più che mai a titoli mainstream. Questa volta l’orizzonte si espande, e NGP promette davvero bene grazie a funzionalità davvero molto interessanti. Andiamo a vedere le caratteristiche hardware:

  • CPU: Arm Cortex-A9 (4 core)
  • GPU: SGX543MP4+ (è una GPU quad-core: l’iPhone usa la SGX535, ogni singolo core della NGP è il doppio più veloce della GPU iPhone)
  • Schermo: 5 pollici OLED con risoluzione 960×544 e 16 milioni di colori, con touchscreen multitouch capacitivo (4 volte la risoluzione della PSP)
  • Retro della console: Touchpad multitouch capacitivo delle stesse dimensioni del display, mappato 1:1
  • Storage: 16gb flash + slot SD
  • Camere: camera frontale e camera sul retro (non si hanno info sulla qualità delle stesse)
  • Audio: Speaker stereo e microfono integrato
  • Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Bussola Magnetica
  • Connettività: Modulo 3G, WiFI b/g/n, modulo GPS, BLuetooth 2.1+EDR
  • Comandi: aggiunta di un secondo stick analogico (finalmente!)

Come potete ben leggere, sarà un vero e proprio mostro di potenza capace di far girare al giorno d’oggi, senza lavorarci su, titoli PS3 non riadattati e non ottimizzati a 20FPS,  tutto in real time: del resto le specifiche sono esattamente il doppio di quello che sarà probabilmente il nuovo iPhone (dual A9 + dual SGX543).

Ma non finisce qui: ufficialmente abbandonato il supporto agli UMD, i giochi saranno diffusi sia in digital delivery sia tramite tramite cartucce di memoria flash. Saranno inoltre presenti browser web ed applicazioni, avvantaggiate dal modulo 3G per una connettività globale.

Per concludere con l’hardware, rumor parlano di 4-5 ore di utilizzo in condizioni medio-alte: in linea (se non maggiore) di quanto annunciato da Nintendo per il suo 3DS, con 3-5 ore in condizioni medie.

Dal punto di vista software, Sony introduce Live Arena, una piattaforma congiunta al PSNetwork ma realizzata appositamente per NGP che introdurrà notifiche live in-game, ricerca istantanea delle partite, oltre al nuovo servizio Near per trovare giocatori vicini a noi, e molto altro.

NGP sarà infatti retrocompatibile con la prima Playstation e con l’attuale PSP tramite i giochi scaricati dallo store e dal nuovissimo servizio creato per l’occasione, il PlayStation Suite: un nuovo servizio che riguarda molto più da vicino gli utilizzatori di smartphone, ma è destinato esclusivamente agli utenti Android (almeno per ora).

Tramite il PS Suite si potranno scaricare e giocare sul proprio dispositivo Android tutti i titoli della prima console di casa Sony, e ogni terminale Android potrà ufficialmente fregiarsi di supportare la PSOne con un’emulazione perfetta.

Tornando alla NGP, si vociferà che Sony venderà in perdita questa nuova console: il prezzo che circola con più insistenza è intorno ai 300-350$, con uscita prevista durante le vacanze di fine anno in Giappone (ma potrebbe anche essere prima).

Voglio ora esporre le mie personalissime opinioni su quanto mostrato oggi da Sony: In primo luogo, so già che una console come questa entrerà a casa mia il Day One o giù di lì, quindi spero costi il meno possibile (anche in ottica confronto con il 3DS); la potenza di una PS3 in una console portatile era qualcosa di inimmaginabile fino ad ora, e se con il nostro modesto (in prospettiva futura) iPhone abbiamo visto creazioni come Infinity Blade, Real Racing 2 e Dead Space, non riesco a non elettrizzarmi per quello che uscirà fuori con questo gioiello di prestazioni.

Logica conseguenza di questi annunci è che, secondo me, Apple non rimarrà a guardare soprattutto per quanto riguarda l’iPod Touch visto come console: accordi con le third parties e innovazione tecnologica saranno obbligatori, per far fronte a NGP e all’emulazione nativa del titoli PSOne su dispositivi Android. Sono scartare le ipotesi che vedevano l’iPhone 4 diventare l’unico iPhone senza successore un anno dopo l’uscita: Apple non può permettersi di rimanere indietro in un mondo che gira tanto, tanto veloce come quello del mobile entertainment e degli smartphone.

Che ne pensate?

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