J.P. Morgan: a dispetto delle fluttuazioni le azioni di Apple hanno ancora “benzina nel serbatoio”

Mark Moskowitz, analista di J.P. Morgan, in una riunione con gli investitori questo Giovedì avrebbe dichiarato che le azioni di Apple rimangono un ottimo acquisto con ancora “benzina” per crescere, a dispetto della volatilità di questo periodo.

In una nota ai clienti, Giovedì, Moskowitz ha affermato di aspettarsi che Apple batta sia le sue stime che il consenso di Wall Street quando riporterà i risultati del terzo trimestre del 2011 la prossima settimana attribuendo le recenti fluttuazioni delle azioni al cambio delle aspettative degli investitori come risultato un “iPhone 5 vs. iPhone 4-s  e le speculazioni su le poche scorte di iPad 2”.

Secondo l’analista le preoccupazioni riguardanti la scarsità di scorte sono immotivate in quanto i risultati della ricerca condotta dalla J.P. Morgan indicano che “gran parte degli Apple store sono completamente forniti.” Ha inoltre puntato il dito verso i recenti cambi nei tempi di spedizione dell’azienda Californiana per l’iPad 2 passando dalle 1-2 settimane ai 3-5 giorni, in dimostrazione delle aumentate scorte della compagnia.

La stima di vendite di iPhone in merito al trimestre di Giugno risulta essere di 17.5 milioni di unità e 6.7 milioni di iPad nel trimestre più recente aspettandosi che l’azienda di Cupertino riveli cifre più alte. Stesso ragionamento vale per il mercato dei Mac, stimato intorno alle 3.9 milioni di unità.

Secondo quanto ritenuto da Moskowitz e i suoi colleghi Apple rilascierà un iPhone 4 plus in Agosto o Settembre, rimandando l‘iPhone 5 fino al 2012. Sono d’accordo inoltre sulle novità in arrivo per quel che riguarda la linea di Macbook Air e suggerisce che il nuovo portatile ultra-leggero vedrà un taglio di prezzo.

J.P. Morgan ritiene che i recenti downtrend stiano per finire aspettandosi tuttavia che Apple rimanga una “prima scelta” per quel che riguarda l’acquisto. Egli attribuisce le recenti debolezze delle azioni in ambito tecnologico all’interruzione della catena di distribuzione giapponese correlato ad un aumento dei costi di commodity. In seguito al terremoto e allo tsunami che ha colpito il Giappone sono stati colpiti anche alcuni fornitori e produttori, nonostante Apple abbia dichiarato che il disastro non ha influenzato significativamente la produzione di iPad 2.

La nostra prospettiva è che questi fattori negativi siano parzialmente scomparsi, così da poter portare ad un miglioramento globale dell’attività di produzione” ha scritto Moskowitz ritenendo che gli investitori riguadagneranno presto fiducia nelle azioni in ambito tecnologico mentre i problemi continueranno a diminuiranno.

Le azioni di Apple avevano subito una caduta del 1.59% a $354.00 Lunedì. Lo stock aveva subito un rialzo dai $315.32 del 20 Giugno.

Via | AppleInsider 

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