Per quale percentuale Samsung contribuisce alla realizzazione dell’iPhone? | Infografica

È risaputo che Apple non fabbrica i propri iPhone autonomamente – non assembla né produce neanche le varie parti, se è per questo. Differenti fornitori realizzano i diversi componenti dello smartphone designed in Cupertino, ma il loro montaggio avviene in Cina, più precisamente a Shenzen, in una fabbrica della Foxconn. Oggi vi proponiamo un’infografica molto interessante che mostra chi produce quali parti di un iPhone e qual è il loro costo; seguiteci per un’analisi dettagliata (e per osservare il grafico completo!).

I dati utilizzati per l’elaborazione dell’immagine a fondo articolo provengono da iSuppli, una compagnia che effettua analisi di mercato.

Come è possibile notare, Samsung è quella che contribuisce in maniera più corposa; è la casa coreana, infatti, a fornire:

  • la memoria flash, che contiene musica, applicazioni ed ogni altro tipo di dato;
  • la DRAM;
  • il processore per le applicazioni.

Tutto ciò ammonta al 26% del costo totale dei componenti di un iPhone.

Ora, qualcuno si starà chiedendo: “Ma Apple e Samsung non sono due aziende rivali? Perchè la società coreana fornisce i pezzi necessari all’assemblaggio di un prodotto che domina la concorrenza (per tecnologia, diffusione, design…) quando essa stessa è parte di quella concorrenza?”

Beh, questo modo di agire è tipico di Samsung che, servendo come casa fornitrice di altre major informatiche, può produrre parti in larga scala e, di conseguenza, ammortizzare i costi di realizzazione delle proprie. Ed Apple, invece? Dal canto suo, il gigante di Cupertino è ben felice di affidarsi a terzi per quanto riguarda il montaggio dell’hardware, dal momento che ciò gli permette di concentrarsi sul suo maggior punto di forza, ovvero la progettazione di dispositivi e software innovativi e facili da usare.

Non molto tempo fa, vi avevamo riportato la notizia che Apple intendesse fermare la commercializzazione di ben quattro dispositivi Samsung, tra i quali figuravano anche il Galaxy Tab e il Galaxy S, rispettivamente troppo simili all’iPad e all’iPhone. Il relativo scontro in tribunale ha visto uscire vincitrice l’azienda della mela morsicata, dal momento che il colosso coreano non potrà distribuire (almeno temporaneamente) in Europa ed in Australia il proprio tablet.

Nonostante i dissidi legali, dunque, la collaborazione tra i due titani informatici continua, dal momento che entrambi ne beneficiano.

Torniamo ora al nostro grafico; si può chiaramente vedere che, sommando i costi di tutti i componenti, per assemblare un iPhone 4 sono necessari solo 178$, contro un prezzo di vendita medio – negli Stati Uniti –  pari a 560$. Ovviamente, però, a quello che sarebbe il guadagno di Apple vanno sottratte le spese per lo sviluppo del software, la messa sul mercato, la distribuzione, l’imballaggio e via dicendo. Tuttavia, anche considerando questi costi extra, il profitto della compagnia californiana è decisamente alto, soprattutto ora che è diventata (come potete vedere nell’ultima parte dell’infografica) la più grande fornitrice di smartphone del mondo.

Un ringraziamento a Simone.

Via | The Economist

È risaputo che Apple non fabbrica i propri iPhone autonomamente – non assembla né produce neanche le varie parti, se…

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