Apple torna al quarto posto nella graduatoria di Greenpeace

Gli sforzi di Apple per abbattere l’impatto ambientale dei propri prodotti le ha permesso di balzare al quarto posto nella Greenpeace’s Guide.

Come sappiamo, la casa di Cupertino sta cercando, negli anni, di dimunire sempre di più l’impatto ambientale dei prodotti, partendo anche dagli imballi ridotti al minimo.

Questi sforzi sono stati premiato tanto da farla arrivare al quarto posto secondo la Greenpeace’s Guide, ovvero la graduatoria mondiale delle aziende che hanno un mino impatto ambientale.

Apple si è piazzata al 4° posto nella graduatoria con il punteggio di 4.6, avvicinandosi al punteggio massimo secondo il criterio e-waste, che informa come nel 2010 il riciclaggio globale abbia superato l’obiettivo del 70% (secondo la percentuale di vendite di 7 anni fa), un livello che ci si augura di poter mantenere fino al 2015 sebbene si possono apportare migliorie aumetando il reciclaggio ed estendendo il programma di recupero.

Insieme ad HP, la Apple ha ottenuto punteggi altissimi anche nelle sue politiche e pratiche di recupero di materiali difficili, per aver reso noti i suoi fornitori e per i suoi investimenti nel programma di fusione della Electronics Industry Citizenship Coalition. Apple guadagnerebbe di più con una maggiore trasparenza dei suoi dati sulle emissioni di gas, sulla sua catena di approviggionamento e sulla diffusione dei documenti che utilizza per comunicare con i suoi fornitori riguardo alla gestione dei materiali chimici.

La casa di Cupertino ha zero punti per quanto riguarda l’approviggionamento di carta ed ha bisogno di sviluppare una politica in tal senso che escluda fornitori coinvolti nella deforestazione e nell’abbattimento illegale di alberi.

Apple ha ottenuto un punteggio basso anche sul piano dell’energia: i dati sulle emissioni devono essere verificati da esterni e non viene specificato nessun obiettivo per ridurle.

Guadagna punti per i passi avanti che ha fatto per migliorare l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili, che rappresentano più del 13% dell’utilizzo di elettricità di Apple. L’azienda potrebbe aumentare il suo punteggio prefissandosi l’obiettivo di aumentare considerevolmente l’uso di energie rinnovabili entro il 2020.

Apple continua a conseguire buoni punteggi sui prodotti: tutti sono privi di PVC e bromurati. L’azienda guadagna punti anche per le informazioni che fornisce sulla vita delle batterie e sul criterio del ciclo vitale dei prodotti ma deve rivelare pubblicamente la durata della garanzie e la reperibilità dei pezzi di ricambio delle sue maggiori linee. Non fornisce informazioni sul loro uso nel riciclaggio delle plastiche.

Ottiene il punteggio massimo nel comunicare che tutti i suoi prodotti incontrano o superano tutti gli ultimi standard sull’efficienza energetica Energy Star, anche se rischia una penalizzazione nelle prossime graduatorie in quanto fa parte di una associazione di commercio che si è schierata contro tali standard in quanto ritenuti troppo restrittivi.

Via | iClarified

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