Le nuove tecnologie ARM potrebbero formare i processori Apple di domani | Approfondimento
Gli ingegneri che si occupano dello sviluppo dei processori per Apple sono sempre al lavoro per migliorare costantemente le prestazioni offerte. Il giornalista Rik Myslewski ci porta a conoscere alcuni aggiornamenti e dettagli tecnici riguardanti queste tecnologie che animano i nostri dispositivi Apple.
Gli esperti che lavorano nel settore di ricerca nell’ambito dei processori hanno annunciato da poco di aver messo a punto una nuova tipologia di CPU che potrebbe avere applicazioni non solo nel mondo dei dispositivi mobili, ma ad esempio anche in quello dei compter portatili. A differenza di quello che si potrebbe pensare però, non è Apple ad occuparsi della totale progettazione dei processori montati nei suoi dispositivi.
I processori Apple A5 infatti sono ricavati a partire da architetture sviluppate da ARM, con l’aggiunta di alcune tecnologie grafiche della Imagination Technologies. Il tutto viene poi prodotto e assemblato da Samsung.
Dal punto di vista tecnico, i processori Apple condividono la stessa base con i processori di ARM. L’Apple A4 nasce infatti dal suo corrispettivo ARM Cortex-A8, mentre il più recente Apple A5 che ha debuttato su iPad 2 e viene ora montato sui nuovi iPhone 4S, prende vita dall’ARM Cortex-A9.
Questa riflessione ci rende possibile fare alcune previsioni riguardo ai prossimi processori Apple. Recentemente ARM ha infatti annunciato di aver perfezionato un nuovo chip che comprenderebbe al suo interno un Cortex-A7, processore che garantisce un basso consumo di energia e il nuovo Cortex-A15, processore Quad-core dalle prestazioni molto elevate.
Questo nuovo tipo di chip, soprannominato big.LITTLE ha la particolarità di riuscire a gestire i processi in modo intelligente: sappiamo tutti che nell’ambito mobile, un processore più potente porta inesorabilmente ad un utilizzo maggiore di batteria. Questo nuovo sistema invece prevede l’uso combinato dei due processori, che verranno attivati in base alle operazioni da svolgere.
Quindi nel caso l’utente stia svolgendo operazioni normali che non necessitano di grande potenza di calcolo, il dispositivo utilizzerà il processore a risparmio energia, lasciando disattivo quello a prestazioni elevate. Se invece dovesse essere svolta una particolare azione che richiede maggior sforzo, avverrà il contrario e sarà disponibile la massima potenza. In questo modo la batteria utilizzata sarà proporzionale alle azioni svolte dall’utente.
Il sistema è tuttavia ancora in fase di sviluppo definitivo e non verrà immesso sul mercato prima del 2013. Quindi sicuramente non vedremo questa tecnologia nel prossimo Apple A6, ma alcuni rumors affermano che un sistema simile potrebbe in futuro venire implementato in dispositivi come i MacBook Air.
In conclusione, possiamo affermare che sicuramente il settore dei processori negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, sono state effettuate molte nuove scoperte che ci permettono al giorno d’oggi di tenere in mano uno smartphone con processori dual o quad core.
La domanda che però viene spontanea è una: è davvero necessario avere così tanta potenza nel palmo della mano?
























È un po’ come le RUF che di base sono Porsche ma poi vengono modificate
Ma io mi chiedo: a cosa serve un quad-core su un telefono?
bè a cosa serve su un pc??
te lo dico in due parlo per giocare!!
(su pc anche per editing)
ma guarda che anche su un dual core si gioca, così come su un single core, sia su pc che su cellulari, i quad core su cellulari servono solo per vendere terminali nuovi a chi ha i modelli dell’anno precedente, perchè non credo esistano giochi che su iphone 4 (o galaxy s2) che non girano, mantre girano su iphone 4s (o galaxy s3 quando uscirà)…sui pc il discorso è un tantino diverso, per andare solo su internet e usare office basta un atom single core, se già devi comprimere un file di grosse dimensioni, per esempio, per non farti venire i capelli grigi è chiaro che si usano processori più potenti, e comunque per i giochi quello che è impostante è la gpu, non la cpu
@Luigi Se hai bisogno di potenza, su di un computer un quad-core è ok ma credo che su un telefono basti un dual-core
I terminali che abbiamo nelle nostre tasche non sono solo telefoni.
la vera domanda non è a cosa serve un quad-core su un terminale mobile ma perchè serve, e la risposta a questa domanda è semplice: Innovazione e Sviluppo.
La tecnologia giorno per giorno fa passi da gigante e poi bisogna pensare ad avere un computer in tasca non un telefono, anzi il telefono è una funzione supplementare di questi terminali che offrono possibilità che fino a 10 anni fa erano impensabili, immaginate solo che negli anni 80 i calcolatori non avevano più di qualche Kb di ram e giravano a schede perforate e programmate in assembly, adesso un comunissimo Pc da casa ha dalle 10 alle 100 volte più potenza di un vecchio calcolatore e di pari passo dopo aver superato la barriera della potenza si supera quella della portabilità, quante volte vi serviva sapere dove si trovava una via o vi serviva sapere informazioni su una determinata zona o un determinato locale, però non potevate perchè vi serviva un Pc e anche un portatile era ingombrante da portare in giro sempre, invece adesso avete un computer che letteralmente sta in tasca, e man mano che crescerà la potenza cresceranno i servizi che potrà offrire e cosi via fino ad arrivare addirittura un giorno alle prestazioni di un Pc casalingo di questa generazione.
Questo è il vero fine dello studio e dello sviluppo di Hardware sempre più potente per dispositivi mobile.