Gli operatori telefonici temono il potere crescente dei produttori di sistemi operativi
Il mercato della telefonia è mutato notevolmente in questi anni e in uno scenario concorrenziale i produttori di dispositivi mobili stanno creando alcuni problemi ai classici operatori di servizi telefonici.
Un recente sondaggio effettuato da Deloitte tra dirigenti delle compagnie telefoniche, mette in evidenza alcune preoccupazioni riguardo l’attuale settore telefonico. Tale apprensione riguarda la progressiva perdita di controllo da parte dei carrier sul mercato della telefonia, governato dagli sviluppatori di piattaforme per dispositivi mobili quali Apple e Google.
Il redattore capo di Infoworld.com, Galen Gruman, fa notare come questo scenario sia imputabile essenzialmente ad Apple, che al contrario di Google con Android, controlla l’intero ecosistema di iOS progettando hardware, sistema operativo, applicazioni e media.
Questa situazione ha fatto emergere parecchie perplessità da parte degli operatori di telefonia che sono spesso costretti a sottostare al volere dei produttori, affinando i propri piani tariffari a seconda delle varie esigenze. I carrier europei hanno addirittura cercato di arginare il potere crescente di questa concorrenza indiretta. Tra le ipotesi più accreditate è stato considerato lo sviluppo di una propria piattaforma per smartphone con l’intenzione di contrastare, anche se solo in minima parte, il successo di iOS e Android.
In questi anni, i carrier telefonici hanno investito molto su Google e il suo sistema Android con la speranza di poter creare una valida alternativa all’iPhone, portando quindi ad un indebolimento della posizione dominante di Apple nelle trattazioni. Questo ha però portato Google a cedere parte del controllo del sistema Android a quei produttori di dispositivi mobili, come ad esempio Samsung. Inoltre nel sistema Android, Google ha fornito molto potere agli operatori telefonici nel controllo dei processi di aggiornamento del sistema operativo, a differenza invece di iOS.
Nel sistema Apple, il controllo totale da parte di quest’ultima ha portato gli operatori telefonici a perdere molto potere sui consumatori diventando di fatto solo un sistema di trasmissione di dati. Tuttavia gli operatori di telefonia hanno sempre cercato di avere in catalogo il dispositivo di Cupertino che, visto l’enorme successo, si traduce in una grossa fonte di guadagno.
L’utente iPhone non giova solo al produttore, ma anche a tutti quei servizi accessori che ruotano attorno ad iOS. Questo controllo da parte dei produttori, ha portato i carrier ad assumere un atteggiamento meno predatorio. Un bene nei confronti dei clienti, che in un paese quali gli Stati Uniti, sono tutelati da una regolamentazione che limita le tattiche di vendita da parte degli operatori di telefonia.


























che gran boiata….in italia non si sa come mai ma tutti i piani tariffari per smartphone che in teoria dovrebbe stare connesso il più possibile su internet danno delle flat penose da 1giga la 3 al mese o 500mb vodafone per chi fa il contratto e avere il telefono compreso..sia che prendi un iphone che prendi altre marche..semmai gli operatori si rodono il fegato che la gente col diffoendersi degli smartphone usa altri servizi per chiamarsi via viber o skype o messagistica tipo whatsapp o fring uccidendo le loro promozioni del cxxo di sms e chiamate gratis
In effetti pensavo anche io la stessa cosa, mentre leggevo l’articolo.
Non metto in dubbio quanto esposto nell’articolo, ma qualche perplessità ce l’ho.
Concordo. Grazie agli smartphone c è una nuova grande massa di utilizzatori di flat dati. E sappiamo bene come ci facciano pagare caro ogni sconfinamento. Che siano MB oppure VoIP.
Hai pienamente ragione, anzi
spero che questa cosa si consolidi sempre di più, così queste compagnie farlocche che ci ritroviamo qui in Italia impareranno una volta per tutte a fornire un servizio che ( a differenza di quanto accade ora ) non sia in un modo o nell’altro sempre a sfavore del consumatore.
Che se non fosse per la poca scelta ( in termini di offerte ) che abbiamo andrebbero fallite in un batter d’occhio ._.
si ma che me ne faccio di uno smartphone che può stare 5 giorni al mese su internet col piano dati dell menga e avere 100minuti di chiamate o 500sms quando via web chiamate mail sarebbero ovviati dalla rete..ormai gli sms mms sono preistoria pre i cellulari di 20e o il traffico voip che si vanta la telecom per le chiamate interurbane,quando ho sentito quel testa di cornetta di delegato della telecom vantarsi che per le chiamate interurbane usano già il servizio voip volevo ucciderlo.si vanta di dare un servizio gratuito a tariffe più care bisogna essere dementi almeno stati zitto
Le compagnie telefoniche preferirebbero farti pagare 4.99€ ogni suoneria, prendersi loro il 30% del valore di ogni transazione ecc ecc. L’iPhone ha spezzato per primo questi giochi.
speriamo che apple schiacci sempre piu gli operatori mobili italiani. perche solo questo meritano !!! viva whatsapp imessage skype e tutti i servizi simili. ormai siamo nel 2012 e le regole le detta internet. basta col limitare il progresso con le loro promozioni costose e che non promettono nulla. BASTAAAAAAAA
dubito che apple schiacci qualcosa,in italia purtroppo se gli operatori non offrono i servizi non ci fai nulla dello smartphone di ultima generazione é come avere una ferrari per correre solo in mezzo ai campi,prima servono le infrastrutture e poi i dispositivi per percorrerle al meglio,ma si sa che in fatto di infrastrutture siamo il terzo mondo,passiamo tutti ai nokia n95 per essere al passo coi tempi dei nostri operatori
Da questo si evince che i piani dati aumenteranno molto di costo per ammortizzare introiti inferiori del traffico voce, inoltre, proveranno a mantene la linea del traffico limitato a pochi giga senza parlare di flat e nei prossimi cinque anni il traffico voce sarà alla frutta.
Risultato, spenderemo di piu’, ma come al solito non serviva un calcolo cervellotico.
Non pensiate che il futuro sia gratis. Se – nel caso estremo – le compagnie telefoniche diventassero solo legate al traffico internet, secondo voi Skype rimarrebbe free? Viber? Whatsapp? Certo che no. Skype si mantiene grazie alle chiamate verso numeri tradizionali che sono a pagamento, mentre realtà come Viber o Whatsapp vivono di venture capitalist non certo a fondo perduto: stanno fidelizzando l’utenza aspettando il trapasso, ovvero il cambio di rotta del flusso di denaro dal consumatore verso aziende di servizi che operano su una rete internet per quei servizi fino ad ora storicamente legati e offerti in maniera imprescindibile dai provider, come sms e chiamate. Non credo che le compagnie telefoniche permettano questo… Non immaginate un futuro in rete e totalmente gratuito, è pura fantasia.