AT&T pagherà 850$ ad un cliente per aver limitato la velocità di connessione del suo iPhone

L’operatore statunitense AT&T è stato condannato a pagare 850$ ad un cliente come risarcimento per aver limitato la velocità di connessione del suo iPhone: al piano dati illimitato era stato, di fatto, messo un tetto arbitrario.

L’utente Matt Spaccarelli, sottoscrittore di un abbonamento per connessioni senza alcun limite, aveva visto la velocità di connessione del suo iPhone ridursi drasticamente – fino a rendere impossibile la navigazione – al raggiungimento della soglia di 1,5/2GB al mese, anche se per utenti con piani da 3GB (allo stesso prezzo) tutto procedeva normalmente.

Il giudice pro-tempore Russell Nadel ha sentenziato in favore di Matt Spaccarelli nella Corte Superiore di Ventura, a Simi Valley. Spaccarelli ha fatto causa a AT&T lo scorso mese, lamentandosi di come il gigante delle telecomunicazioni rallentasse ingiustamente il suo piano dati illimitato per iPhone 4.

La decisione di Nadel potrebbe spianare la strada per altri che vogliano intentare cause legali. AT&T ha qualcosa come 17 milioni di clienti – poco meno della metà dei clienti con smartphone – con “piani dati illimitati” che potrebbero essere soggetti al rallentamento.

AT&T ha dichiarato a proposito “Questa è una faccenda che riguarda una piccola lamentela. Stiamo valutando i prossimi passi, incluso un appello. Alla fine, comunque, è il nostro contratto a regolare le relazioni con i clienti”. Un rappresentante ha inoltre sottolineato come nel contratto di fornitura del servizio tra la compagnia e i suoi clienti siano presenti delle clausole che consentono all’operatore di sciogliere lo stesso nel caso in cui l’uso della connessione influisca negativamente sulle infrastrutture di rete.

La sentenza sembrerebbe gettare le basi per una possibile class action ma, il problema, è che le class action sono vietate per contratto. Tutto quello che resta agli utenti è presentare piccoli reclami individuali.

AT&T ha cominciato, a ottobre dell’anno scorso, a limitare la velocità dei clienti appartenenti al 5% che più utilizzava il traffico dati. All’inizio sembrava che il limitatore si attivasse solo per gli utilizzatori pesanti (10GB al mese), ma col tempo segnalazioni da utenti che attorno ai 2GB sono andate via via aumentando. La società precisa che ogni caso è valutato singolarmente e il rallentamento entra in funzione solo quando la rete nella zona dell’utente sia in particolare sovraccarico.

Che ne pensate: ha ragione AT&T a tutelare le proprie infrastrutture, oppure gli utenti, che hanno visto il proprio piano dati “unlimited” improvvisamente limitato?

Via | MacRumors

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