AppTrackr, il noto motore di applicazioni pirata, costretto a chiudere? [AGGIORNATO]

Era il 31 dicembre 2011 quando iSpazio pubblicò l’articolo dove riferiva che i creatori di Apptrackr, il più popolare sito di applicazioni iOS craccate, affermarono in un post sul proprio blog di essere stati minacciati da Apple. Da qualche ora il noto portale è offline. Che ci sia lo zampino della società californiana?

I creatori del più famoso sito di IPA craccate per i nostri device, appunto AppTrackr, rilasciò la seguente dichiarazione:

Apple sembra voler affrontare il problema sempre crescente delle applicazioni iOS scaricate illegalmente al di fuori dell’App Store.

E sembra che ci sia proprio riuscita, infatti se ora proverete a recarvi all’indirizzo www.apptrackr.org apparirà la seguente schermata:

Per evitare problemi futuri i gestori del sito trasferirono alcuni server in paesi che non hanno leggi sul copyright, ma evidentemente questi trasferimenti non sono serviti a molto. Perchè Apple ha deciso di intraprendere queste azioni legali? Semplice, per tutelare l’App Store e i suoi incassi, da cui sviluppatori e Apple stessa ottengono soldi.

Molti sviluppatori hanno inserito dei blocchi “anti pirateria”, ma è chiaro che la società con sede a Cupertino voglia tutelare tutte le app, perchè sulla vendita di ogni singola copia Apple guadagna una percentuale del prezzo imposto dallo sviluppatore dell’app scaricata.

AGGIORNAMENTO: ora www.apptrackr.org/ e’ online, probabilmente si è trattato solamente di un aggiornamento dei server.

Nota bene: L’intero staff di iSpazio non incita assolutamente all’utilizzo della pirateria, ma pubblica l’articolo al solo titolo informativo.

Grazie a Francisco per la segnalazione.

Era il 31 dicembre 2011 quando iSpazio pubblicò l’articolo dove riferiva che i creatori di Apptrackr, il più popolare sito di applicazioni iOS…

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