Android? No. I maggiori guadagni di Google del settore mobile derivano sorprendentemente da iPhone

Android, come ben sappiamo, è la creatura partorita a Montain View nel tentativo di limitare lo strapotere Apple, grazie ad un sistema operativo mobile dalla vocazione open source. Il piano di Google sembra aver avuto decisamente successo e nel campo degli smartphone la quota di mercato detenuta dai dispositivi Android continua a crescere. Tuttavia i guadagni di Google derivanti dalla vendita di dispositivi Android non sono straordinari, almeno tanto quanto lo sono gli impressionanti dati di vendita. Paradossalmente, infatti, la maggiore fonte di guadagno per Google, nel settore mobile, è costituita dalla vendita di dispositivi Apple.

 

Secondo quanto emerso da dei documenti legali depositati per la prossima audizione per la controversia legale con Oracle, tra il 2008 e il 2011, Android ha generato meno di 550 milioni di dollari all’anno di ricavi per Google.

Grazie, invece, ad iPhone di Apple, iPod touch e iPad, ovvero tutti i dispositivi iOS di Apple che utilizzano Google Maps e le funzioni di ricerca tramite il motore di ricerca di Mountain View, Google ha generato più di quattro volte le entrate derivanti dalla vendita di dispositivi Android.
Sono circa 200 i milioni di dispositivi Android attivati ​​sino alla fine del 2011, con una media di 850.000 dispositivi attivati ​​ogni giorno, il che suggerisce che Google tiri su poco più di 10 $ per telefono Android.

Il CEO di Google, Larry Page, ha annunciato che la società “ha visto un enorme impatto positivo nelle entrate derivanti dal settore mobile, che sono cresciute di 2 volte e mezzo negli ultimi 12 mesi raggiungendo quota 2,5 miliardi di dollari“.
Questa nota del CEO di Google sta ad indicare che una grande fetta delle entrate del settore mobile di Google proviene da servizi offerti al di fuori del suo ecosistema Android. Dal rilascio di iPhone, Google ha infatti trovato un accordo con Apple per offrire ai propri utenti il servizio mappe e di ricerca sul proprio portale.

Non stupisce, quindi, che la casa della mela stia cercando una valida alternativa a Google Maps (e insieme a Microsoft abbiano deciso di convergere sulla piattaforma Open Street Maps -come abbiamo già detto qui-). Non sappiamo se Google fornisca in licenza ad iOS l’utilizzo dei propri servizi, o se a Mountain View percepisca una royalty a dispositivo. Certo è che se ci trovassimo nel secondo caso, paradossalmente, lì a Mountain View converrebbe molto di più sperare in un sempre maggior successo dei dispositivi della mela, quanto meno ci guadagnerebbero di più.

Via | BGR