Whatsapp accusata di rubare le entrate dei normali SMS agli operatori telefonici

Brian Acton, Co-Fondatore di Whatsapp -la popolarissima applicazione di messaggistica mobile- si è difeso dalle accuse secondo cui l’applicazione rappresenterebbe una seria minaccia per gli introiti delle compagnie telefoniche, insistendo sul fatto che grazie ad essa invece incoraggia gli utenti ad abbonarsi ad un piano dati per il proprio vettore.

 

In una rara intervista condotta da Reuters, Acton ha insistito sul fatto che la sua applicazione non è una minaccia per i vettori, nonostante i suoi attuali 2 miliardi di messaggi (cifra raddoppiata negli ultimi mesi) inviati ogni giorno che effettivamente tagliano i ricavi degli “vecchi” SMS.

“Considero la cosa dalla seguente prospettiva: noi stiamo incentivando in larga scala la stipula di abbonamenti per traffico dati internet e chi distribuisce tali abbonamenti sono gli operatori telefonici, perciò loro ne stanno traendo sostanziali benefici. È tutta questione di dati internet” ha detto Acton.

Il ragionamento è molto semplice: l’offerta di un servizio che permette di inviare, in via del tutto gratuita, messaggi illimitati a qualunque smartphone, sta spingendo sempre di più l’utente a stipulare un contratto per l’accesso ad internet con il proprio operatore telefonico.

Sebbene per ora sia solo una visione “futuristica”, non possiamo nascondere il fatto che sta nascendo una nuova era delle comunicazioni. Personalmente penso che i tempi stiano cambiando, e tutte le offerte di SMS attualmente disponibili sono destinate ad estinguersi. Già tra qualche anno è ben ipotizzabile che gli operatori smettano di basare i loro introiti sull’offerta di SMS e telefonate e diventino semplici venditori di abbonamenti internet. Sarà poi compito dell’utente utilizzare il proprio abbonamento nel modo più efficiente, scegliendo tra i tanti client di messaggistica istantanea, di chiamate e videochiamate VoIP. In questa visione delle cose, gli operatori farebbero meglio ad agevolare l’utilizzo di queste applicazioni “incriminate” anziché contrastarle, magari potenziando le reti 3G e 4G e investendo in questo senso.

Via | TheNextWeb

Brian Acton, Co-Fondatore di Whatsapp -la popolarissima applicazione di messaggistica mobile- si è difeso dalle accuse secondo cui l’applicazione rappresenterebbe…

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