Il periodo “buio” di Steve Jobs, raccontato in 8 piccole storie [AGGIORNATO IN ITA]

La carriera di Steve Jobs è attualmente più chiacchierata che mai, e in tutte le varie discussioni viene sempre raccontata e divisa in due “episodi”: il primo, mostrando i suoi primi anni in cui fu co-fondatore di Apple insieme a Wozniak, ed il secondo, quando è tornato ad Apple facendola risorgere con un nuovo prodotto dopo l’altro.

 

Non dimentichiamoci che però, tra l’uno e l’altro, sono passati ben 11 anni. Molti chiamano quel periodo “Wilderness Yeara”, periodo in cui Steve lottò per sopportare il fatto che era stato cacciato da Apple.

Molti giudicano questo un periodo buio e di esilio. Brent Schlender sostiene che in realtà è stato uno dei periodi più felici della vita di Jobs. L’intero articolo scritto da Schlender è pieno di nuove citazioni di Steve Jobs comprese le sue idee che non erano state ascoltate prima. Vi riportiamo le otto migliori:

Steve aveva alcune idee rivoluzionarie riguardo NeXT per farla diventare un modello “Open Corporation”:

Prova a pensare in questo modo: se si guarda il proprio corpo, le cellule sono specializzate, ma ognuna di esse ha il master plan per tutto il corpo. Noi pensiamo che la nostra azienda potrà essere la migliore società possibile se ogni singola persona che lavorerà qui comprenderà tutto il piano principale, così che potrà utilizzarlo come metro per prendere le decisioni contrarie. Noi pensiamo che moltissime decisioni grandi, medie o piccole, saranno migliori se tutti siano a conoscenza di tutto.

Jobs paragona Sculley alla Perfida Strega dell’Ovest:

Sculley aveva avvelenato la cultura del luogo. Mentre gli anni passavano e le fortune di Apple si oscuravano, gli attacchi di Jobs divennero più mirati: “Al momento è come la strega cattiva ne Il Mago di Oz. Non riescono a creare un computer ideale per salvare le loro vite. Dovrebbero investire grandi quantità di denaro sul design industriale, reintrodurre il fattore “ambiguo”. Ma no, assumono Gil Amelio come CEO. E‘ come se assumi un ragazzo della Nike per fare le scarpe Kinney.”

Piuttosto che inviare il suo assistente a comprare i regali per la moglie e per i figli, a Jobs piaceva andare a comprarli di persona:

Mi sono imbattuto in lui in una delle sue passeggiate… e finii per unirmi a lui per l’acquisto di nuova bicicletta per il compleanno della moglie Laurene. Entrammo ed uscimmo da Palo Alto con la bicicletta nel giro di 10 minuti. “Non ho mai ordinato di fare qualcosa di simile ad Andrea” disse, riferendosi al suo fedele assistente amministrativo. “Mi piace scegliere e comprare personalmente i regali per la mia famiglia”.

IBM non sapeva nulla della loro industria:

“Le persone ai vertici di IBM non sapevano nulla di computer. Niente di niente. D’altra parte, le persone ai vertici della Disney non sanno molto su ciò che rende un film davvero buono e cosa invece no”.

Jobs avrebbe potuto illuminarti sulla retta via come farebbe un consulente matrimoniale:

Un modo per guidare la paura fuori da una relazione è rendersi conto che i valori del proprio partner sono uguali ai nostri, cioè quello che interessa a te è esattamente ciò che interessa all’altro. A mio avviso, ciò che spinge fuori la paura e rende grande una partnership, è che ci si comporti al suo interno come si fa in un rapporto matrimoniale”.

Le aziende dovrebbero andarci caute con le strutture di incentivazione:

“Parlo delle strutture di incentivo al lavoro. Bisogna andarci cauti quando si cerca di incentivare una persona a fare qualcosa, perchè ogni tipo di incentivazione crea diversi tipi di conseguenze che non si possono anticipare. Tutti alla Pixar sono incentivati a costruire la società: sia se stanno lavorando al film, sia se stanno lavorando ad un potenziale prodotto “direct-to-video”, sia se stanno lavorando ad un CD-ROM. Qualunque sia la loro combinazione di talento creativo e tecnico, dobbiamo dare il giusto incentivo per rendere l’intera azienda di successo”.

Jobs era davvero pazzo per i dettagli: lo fu anche quando vennero costruiti i muri di mattoni per il quartier generale della Pixar:

Il muro di mattoni doveva essere composto da 12 colori, e se questi non venivano distribuiti abbastanza uniformemente, Jobs lo avrebbe tirato giù e chiesto di rifarlo da capo. Visitava il cantiere tutte le volte che poteva, spesso ci andammo anche insieme, e qualche volta ci arrampicavamo sulle impalcature di notte quando non c’era nessuno, apparte le guardie di sicurezza che giravano intorno.

Jobs arruolò Walter Isaacson per scrivere la sua biografia, perché capì che le persone ricordano di più le grandi storie, piuttosto che un grande prodotto:

“La tecnologia a cui abbiamo lavorato negli ultimi 20 anni entra a far parte dello strato sedimentario. Ma quando Biancaneve è stato rimasterizzato su DVD nel 2001, siamo state una dei 28 milioni di famiglie che sono andate a comprarne una copia. Questo film ha ormai 60 anni, ma mio figlio ancora adesso lo guarda volentieri e lo adora. Non credo che qualcuno potrà fare lo stesso con un Macintosh vecchio di 60 anni”.

Via | CultOfMac

La carriera di Steve Jobs è attualmente più chiacchierata che mai, e in tutte le varie discussioni viene sempre raccontata…

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