Dalla Spagna hotspot Wi-Fi sotto i marciapiede, con iPavement
Più passa il tempo più cresce la richiesta, da parte degli utenti, di hotspot Wi-Fi in giro per le città. Per ovviare al problema del “dove” posizionare i ripetitori, dalla Spagna arriva un’idea geniale: iPavement, l’hotspot Wi-Fi a fil di terra!
Avevamo già sentito parlare di senzatetto riadattati a router umani e pattumiere hi-tech, ma la tecnologia che illustriamo oggi è qualcosa di differente. Non rivoluzionaria dal punto di vista della tecnica, certo, ma sicuramente intelligente.
Si tratta di pezzi di pavimentazione del marciapiede, dal peso di 24 kg l’uno e con dimensioni 40x40x7 cm, che contengono un vero e proprio elaboratore: 5Gb di memoria di massa, sistema operativo dedicato Vivacities 2.0, moduli Wi-Fi e Bluetooth. Per alimentare il tutto, montato nei marciapiede a mo’ di “corridoio“, è necessaria una potenza di 1000 Wh e i vari moduli devono distare non più di 20 metri.
Non solo Internet, comunque: oltre ai canonici 60 minuti forniti agli utenti per navigare liberamente, infatti, gli iPavement sono capaci di fornire applicazioni basate su cloud-computing del tenore di biblioteche digitali, mappe locali, informazioni turistiche, pubblicità et similia.
Per venire incontro a tutti gli utenti, autoctoni e non, il sistema prevede un’interfaccia multilingue, tra le quali l’Italiano. Tra le limitazioni fisiche, lo spettro di temperatura -10°C +45°C per il funzionamento in sicurezza che, visto il clima spagnolo, non dovrebbe essere un problema.
Non si hanno informazioni sul prezzo, ma probabilmente più dettagli saranno noti una volta finite le installazioni di prova in terra iberica.
Via | HDBlog







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naturalmente in italia non prima del 2066 a pagamento…ahahah
ma no,in italia avevamo previsto questo progetto 30anni fa.per quello teniamo le buche sui marciapiedi e sulle strade,era già una predisposizione
Beh nell’articolo non si parla di un’implementazione su suolo spagnolo o altrove, ma solo di sperimentazione (da parte, suppongo, di un’azienda spagnola che li ha sviluppati). Onestamente lo trovo poco utile, intanto a causa del limite di temperatura (quest’inverno sarebbero saltati in mezza Europa), e poi perché bisogna metterne uno ogni 20 metri, una spesa non indifferente considerando pure che bisogna rifare il marciapiede… Poi la Spagna, al momento, è l’ultimo paese da invidiare guarda!
Ma più che altro da noi con tutti i vagabondaggi non durerebbero nulla…
Vagabondaggi? Che intendi?
Rom? Sai quelle simpatiche personcine col vizio della cleptomania su tutto quello che è fatto di metalli e semiconduttori.
Non essere razzista!!! Rom, Ram e anche hard disk, chiavette e SSD!!!
era ora che se ne parlasse di queste marchingegni che di notte si trasformano e vanno in giro a rubare rame!!!
Maledetti Decepticon!
Devi essere un comico, ti prego insegnami ad essere esilarante come te.
perchè gli italiani non lo rubano il rame vero???
Solo i Napoletani.
iKarel tu si che sei intelligente
si ci sta k ci siano anche italiani ma 9 su 10 sono tutti rumeni e albanesi cmq l’idea e ottima chissà se da noi arriverà e specialmentre quanto durerà.
Davvero un’ottima idea solo che in Italia tutto ciò non sarà MAI possibile perchè l’Italia investe non su cose di bene comune. Negli stati uniti si trova un hotspot gratis in tutte le città e la copertura è molto ampia.
Ma come ??? Vi lamentate sempre tutti !!!! Noi, in Italia, abbiamo il GIUIELLO !!! Giuiello della tennologia e della retroguardia del passato…
Altro che wifi dal pavimento, digital divide, wifi free… ma dove ????
… Da me hanno rubato il rame … E abito vicino a Napoli
Tornando all’articolo … non penso che sia una cosa economica …
Con il WIMAX tutte queste tecnologie sono gia’ abbondantemente obsolete.
E dire che abbiamo aziende italianissime che producono già da tempo pali della luce con funzioni IP, di controllo ambientale, di controllo di sicurezza, hotspot wifi per il cittadino e con possibilità di implementazione di tante altre cose… Peccato che poi il mercato ce l’abbiano ovviamente all’estero e le installino in posti come Stati Uniti, Emirati Arabi, Cina, ecc..