SkyDrive, iCloud, Box, Google Drive, Dropbox, Cloud Drive: come scegliere il proprio servizio di cloud storage

In un recente articolo su iSpazioMac abbiamo avuto modo di introdurre un nuovo servizio di cloud storage lanciato da Amazon, Cloud Drive, che da pochissimo dispone di applicazioni dedicate, per Windows e Mac. È un servizio che va ad affiancarsi a molti altri servizi concorrenti e sicuramente gli utenti, davanti a tutte queste offerte provenienti da ogni direzione, si staranno confondendo. Quale è il servizio più conveniente, in grado di essere comodo e al tempo stesso economico? Facciamo una semplice analisi dei servizi principali.

Partiamo da iCloud. Come tutti saprete, è il servizio di cloud storage di Apple. Comodissimo per chi utilizza Mac e diversi iDevices, ben poco intrigante in presenza di un unico dispositivo.

Per questa ragione, preferiremmo tenerlo in disparte in questa analisi, concentrandoci sui servizi che ci permettono uno scambio di dati più agevole e libero. Restiamo comunque in attesa di un ampliamento delle funzioni di iCloud, che già in OS X Mountain Lion ha dimostrato di dare speranze in questo senso.

Il nuovo arrivato nel “giro” è Cloud Drive, gestito da Amazon. Esso ci offre 5 GB di spazio gratuito, più la possibilità di aumentare questo spazio pagando, annualmente, un dollaro per ogni GB che si intende acquistare. Quindi, per 100 GB di spazio saranno necessari 100$ (circa 77€) e per 20 GB, 20$ (circa 15€). È accessibile anche da iOS, ma soltanto via browser: per il momento, manca una applicazione dedicata.

Spostiamoci su Google Drive. Anche qui, 5 GB di spazio gratuito. Stando alle tariffe, mantenere 100 GB qui ci costerebbe un po’ di meno: 4,99€ al mese, quindi circa 60€. Invece, il prezzo risulta maggiore scendendo con lo spazio: mantenere 25 GB di spazio aggiuntivi costa infatti circa 30€ annuali. A differenza del servizio di Amazon, disporrà molto presto di una applicazione dedicata per iOS.

Cosa propone invece Dropbox? Sicuramente una bella offerta rivolta agli utenti non paganti. Il pacchetto gratuito, sebbene offra solo 2 GB di spazio, permette di essere ampliato fino a 18 GB, semplicemente invitando i propri amici al servizio. Abbastanza sconvenienti invece le offerte a pagamento. 99$ l’anno per il pacchetto da 50 GB e 199$ per quello da 100 GB, entrambi con un bonus di un GB per ogni utente invitato al servizio, fino a 32 GB in più.

Esiste poi Box, un altro servizio abbastanza popolare. Anch’esso offre 5 GB di spazio gratuito, tuttavia per gli utenti non paganti è imposto un limite di upload di 25 MB per file, cosa abbastanza infelice. Per quanto riguarda i pacchetti a pagamento, parliamo di 9,99$ al mese per 25 GB e 19,99$ per 50 GB…che non è poco. E anche così, si avrebbe una limitazione di upload di 1 GB per file.

Il sottovalutato servizio di Microsoft, SkyDrive, sembra essere quello paradossalmente più interessante: tralasciando i “soliti” 5 GB per il pacchetto gratuito, la convenienza la si vede tutta sui pacchetti a pagamento. Soltanto 37€ l’anno per 100 GB di spazio aggiuntivo e 8€ per 20 GB. Niente male! Inoltre dispone di una applicazione iOS già presente su App Store.

Tiriamo le somme: SkyDrive si attesta come il più economico servizio di cloud storage sulla piazza, surclassando tutti gli altri in maniera netta. È quindi la soluzione più adatta per chi cerca molto spazio o comunque necessita di abbastanza GB senza dover spendere molto. Per chi cerca invece l’offerta gratuita, tutti i servizi si equivalgono, ma Dropbox, nonostante parta da uno spazio minore, è l’unico servizio che permette di raggiungere i 18 GB senza spendere un centesimo.

Google Drive è comunque una soluzione da considerare, tenendo conto che, essendo un servizio Google, avere un buon quantitativo di spazio qui sarà un beneficio per chi fa largo uso dei servizi Google. Cloud Drive per ora non potrà interessare molto: i prezzi non sono competitivi come quelli di SkyDrive, né è possibile beneficiare troppo dello spazio aggiuntivo tramite servizi di altro tipo. Anche Box in fondo non pare troppo conveniente rispetto alla concorrenza.

E Dropbox? Sicuramente i prezzi non sono molto allettanti, ma è bene tenere conto di due cose. La prima è la possibilità di aumentare il proprio spazio tramite invito di altri utenti. La seconda è quella più importante: l’integrazione con le applicazioni. Dropbox è ormai un servizio molto radicato in moltissime applicazioni, soprattutto per smartphone e tablets. Inutile acquistare centinaia di GB su di un servizio che poi è poco integrato con le applicazioni che utilizziamo.

La nostra scelta finale? Dropbox o Skydrive, ma anche tutti e due insieme. Il primo offre una integrazione senza pari, il secondo permette semplicemente di salvare GB e GB di dati ad un prezzo modesto.

E voi quale servizio utilizzate? Disponete di un pacchetto a pagamento?

In un recente articolo su iSpazioMac abbiamo avuto modo di introdurre un nuovo servizio di cloud storage lanciato da Amazon, Cloud Drive, che…

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