Genius Corner #19: perché Apple non implementa la tecnologia RGBY sugli schermi dei propri device?

Bentrovati al diciannovesimo appuntamento con Genius Corner, una delle nuove rubriche del 2012 che proporremo ogni lunedì su iSpazio. Nell’Angolo del Genius evidenzieremo una domanda, proveniente dal nostro fantastico portale genius.ispazio.net in cui viene chiesta assistenza, risoluzioni di problemi o chiarimenti circa alcuni importanti dubbi e ci preoccuperemo di dare una risposta esaustiva.

 

Nella rubrica, selezioneremo le domande più quotate, la cui risposta potrà quindi risultare utile a quante più persone possibili.

iSpazio Genius è un portale che abbiamo creato per voi. E’ un luogo in cui ciascun utente ha la possibilità di pubblicare domande su qualsiasi problema legato al mondo Apple, ricevendo poi le risposte dall’intera, ed enorme, Community di iSpazio. Un mezzo potentissimo per dare e ricevere aiuto dallo Staff e dagli altri utenti che utilizzano il servizio. Entra

 

Domanda della settimana:

Perché Apple non implementa la tecnologia RGBY sugli schermi dei propri device?

Ciao a tutti, non ho alcun problema da risolvere ma voglio soltanto capir bene una cosa che mi lascia perplesso riguardo la mia ignoranza in materia.
In commercio esistono display RGB (rosso, verde, blu), da qualche anno Sharp (se non erro) ha creato dei display con l’aggiunta del colore giallo. Come mai questa tecnologia non viene utilizzata sui display dei cellulari o dei nostri iPhone/iPad?
Saluti a tutti!

Dai la tua risposta

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La nostra risposta:

Ciao Alessandro, sfruttiamo la tua domanda, seppur non molto convenzionale per il nostro iSpazio Genius, per approfondire ulteriormente il “tema display” che abbiamo già trattato in un approfondimento questa settimana qui su iSpazio.

Cos’è uno schermo RGBY?

C’è da dire, innanzitutto, che questa -come giustamente ha ricordato il nostro utente Alessandro- è una tecnologia sviluppata da Sharp, commercialmente sotto il brand Quattron. Come sappiamo lo standard RGB prevede l’utilizzo di 3 subpixel (rossi, verdi e blu) per la formazione di un singolo pixel. Mescolando insieme questi tre colori è infatti possibile ottenere qualsiasi tonalità di colore (i display commerciali riescono a riprodurre milioni di tonalità di colore differenti). La tecnologia utilizzata da Sharp, invece, utilizza un quarto subpixel giallo (RGBY). Sharp sostiene che così facendo sia possibile aumentare la gamma dei colori visualizzabili, arrivando a toccare il miliardo di tonalità differenti di colore visualizzabili dal display, riuscendo ad imitare più da vicino il modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni sul colore.

Che tipo di vantaggi comporta l’adozione di questo tipo di display?

Come abbiamo detto il vantaggio principale è quello di estendere la gamma dei colori visualizzabili, ma questo non è certamente il solo vantaggio di questa tecnologia. Innanzitutto una griglia di sub-pixel più fitta (pensiamo che a parità di dimensione e di risoluzione del pannello i sub-pixels dovranno essere necessariamente più piccoli per far posto ai sub-pixels gialli) renderà le transizioni sui colori molto più morbide e regolari.

Altro vantaggio, sempre secondo Sharp, sarebbe quello di ottenere una gamma cromatica sempre molto piena, con un triangolo dei colori perfettamente aderente allo standard su tutte le tonalità fredde e permettendo, invece, colori più saturi e vivi sui gialli e sui verdi. Il risultato, seppur non estremo, dovrebbe produrre un’immagine molto gradevole da guardare, anche se non perfettamente aderente agli standard.

Perché non vedremo questa tecnologia su iPhone e iPad?

Generalmente ad una domanda come questa sarebbe difficile dare una risposta, a meno di addurre ipotesi più o meno valide a suffragio di questa o quella tesi. In questo caso la risposta, invece, viene dritta dai limiti di implementazione tecnologica imposti da questa stessa tecnologia RGBY.
Sappiamo come Apple sia molto attenta ai proprio prodotti, ed in quest’ultimo periodo i display sono una delle caratteristiche su cui la mela sta concentrando maggiormente i propri sforzi. Prima di decidere a quali fornitori affidarsi Apple richiede dei demo a tutti i costruttori di pannelli, al fine di poter scegliere la soluzione che ritiene migliore e più affidabile. Perché Sharp non è riuscita, allora, a soddisfare Apple? La risposta è che Sharp produce questa tecnologia solo su pannelli di grossa dimensione. Il motivo è nel numero elevato di subpixel necessari a realizzare no schermo RGBY e nella necessità da parte di Apple di realizzare i propri retina display. Spieghiamoci meglio. Un display di un iPhone ha una risoluzione di 960×640 pixel. Considerando che è realizzato con una matrice RGB vuol dire che lo schermo di iPhone contiene la notevole cifra di 1.843.200 sub-pixels (su uno schermo di soli 3,5 pollici). La stessa casa californiana dichiarò di essersi spinta ai limiti della tecnologia LCD per realizzare una matrice così fitta e densa di sub-pixels. Adottando la tecnica RBGY i sub-pixels necessari diventerebbero 2.457.600 arrivando a dover realizzare una matrice così fitta da risultare probabilmente irrealizzabile su una superficie così limitata.

Caro Alessandro, sperando di aver risolto questa tua curiosità, invitiamo te e tutti gli altri utenti a seguire la rubrica Genius Corner il prossimo Lunedì su iSpazio oppure questo Giovedì su iPadevice. In caso di problemi, dubbi e richiesta di assistenza, servitevi tutti del nostro portale iSpazio Genius per inserire le vostre domande. Riceverete risposte immediate dallo staff e dall’intera Community.

[calendario]Ed ecco il calendario della iSpazio Social:

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