I dispositivi iOS aiutano il lavoro nel settore sanitario

Quando si tratta di dispositivi iOS in ambito sanitario, la maggior parte della gente pensa a dei medici che trasportano iPad al posto delle cartelle cliniche, oppure medici che guardano radiografie e altri esami diagnostici sul proprio tablet. Magari  usano l’iPad anche per illustrare al paziente un osso rotto, una patologia o un intervento chirurgico. I medici, tuttavia, non sono gli unici professionisti del settore sanitario ad adottare la tecnologia mobile.

Un nuovo studio dimostra che la stragrande maggioranza degli infermieri ha adottato dispositivi mobili per il proprio lavoro, in particolare iPhone e altri smartphone. Lo studio è stato eseguito da Lippincott Williams & Wilkins (LWW), che pubblica una vasta gamma di guide e riviste sul settore sanitario sia in stampa che in formato elettronico.

LWW ha scoperto che quasi tre quarti degli infermieri (71%) utilizzano un iPhone o altri smartphone sul lavoro, mentre i due terzi (66%) di studenti in infermieristica si aiutano con uno smartphone per frequentare l’università. Un’altro risultato importante è  che l’85% degli infermieri e studenti scaricano le applicazioni relative alla propria professione.

I fisioterapisti inoltre tendono utilizzare i dispositivi mobili, prevalentemente l’iPad, come un metodo per illustrare le condizioni e trattamenti per i loro pazienti. Nel complesso, l’indagine mostra che anche nell’ambito sanitario l’utilizzo di smartphone di ultima generazione e/o tablet è molto diffuso.

Via | CultOfMac

Quando si tratta di dispositivi iOS in ambito sanitario, la maggior parte della gente pensa a dei medici che trasportano iPad…

Mi Piace
Mi Piace Love Haha Wow Sigh Grrr
Se questo articolo ti è piaciuto, ti consigliamo di seguirci su Telegram per restare sempre aggiornato su temi simili oppure su Facebook. Ci trovi anche su Twitter, dove leggerai tutti i titoli dei nostri articoli, proprio come tramite gli RSS. Iscriviti infine al nostro canale YouTube per non perderti i nostri video!
Pubblicato in: