Parte delle dichiarazioni di Phil Schiller raccolte in un unico articolo

04/08/2012

Phil Schiller, come avrete capito dai precedenti articoli, ha preso oggi la parola al banco testimoni durante il processo che vede come protagonisti Apple e Samsung nella loro lunga battaglia di brevetti, descrivendo un pò come Apple si sia evoluta velocemente con la produzione di iPhone ed iPad in un momento in cui davvero pochi credevano che la società avrebbe potuto dare una reale scossa al settore della telefonia mobile.

Quelli che vi stiamo per riportare sono diversi interessanti spezzoni del suo discorso nel quale emerge un pò il pensiero e la storia di Apple degli ultimi cinque anni.

Schiller ha osservato come l’iPod abbia “veramente cambiato la visione di ognuno di noi, sia all’interno di Apple che fuori”, aggiungendo che tutto ciò ha indotto la gente a discutere su come l’azienda avrebbe potuto muoversi successivamente. “Fare una macchina fotografica, una videocamera, un’automobile…roba folle” racconta Phil.

“Steve Jobs stava già lavorando sullo sviluppo di un tablet, quando ad un certo punto si rese conto che gran parte del lavoro che aveva già svolto poteva essere utilizzato benissimo per realizzare un telefono cellulare rivoluzionario. Al momento, i telefoni cellulari non offrivano granché, come dispositivi di intrattenimento” ha detto Schiller.

La discussione si è poi spostata sull’iPad, e su come sia stato rischioso per Apple portare un dispositivo del genere sul mercato. “Diverse aziende hanno prodotto un tablet prima di noi, ed hanno tutte fallito miseramente”.

“Apple ha speso 97,5 milioni di dollari per la pubblicità dell’iPhone durante il 2008, 149,6 milioni di dollari nel 2009 e 173,3 milioni di dollari nel 2010. Nello stesso 2010, furono investiti ulteriori 149,5 milioni di dollari per pubblicizzare il primo modello di iPad” ha affermato Schiller. “La pubblicità deve dare un senso di come funziona il dispositivo e cosa realmente fa, prima ancora che la gente abbia la possibilità di andare al negozio e provarlo di persona” continua a raccontare. “Gli annunci creavano la ragione per la quale ognuno di noi desiderava avere un tablet nella propria vita”.

Quando l’avvocato di Apple Harold Mcelhinny ha chiesto a Schiller quali sono stati gli effetti nel momento in cui è stato copiato il design dei prodotti Apple, Phil ha risposto che “tutto ciò crea un problema enorme di marketing su diversi livelli. Abbiamo commercializzato il nostro prodotto come ‘un eroe’ e di come si distingua dalla massa. Ora, quando qualcuno lancia sul mercato un prodotto che è praticamente la copia del nostro dispositivo, si viene a creare confusione nei clienti, soprattutto per quanto riguarda il capire quale-prodotto-è-di-chi. Se rubi il nostro design, stai rubando anche tutto il valore che ne consegue.”

Schiller parla poi del Samsung Galaxy S, dichiarando: “Sono rimasto abbastanza scioccato riguardo l’aspetto di questo telefono e di come Samsung abbia copiato i nostri prodotti senza curarsi minimamente dei problemi che avrebbe conseguentemente creato nei nostri confronti. Quando poi vidi il Galaxy Tab, pensai: stanno rubando la nostra intera linea di prodotti.”

A questo punto interviene l’avvocato di Samsung Bill Price, che spiega come il passaggio ad una tastiera virtuale su schermo sia stata semplicemente una conseguenza di tutti i dispositivi che si basano su un ampio schermo touchscreen e non una prerogativa di iPhone. Price ha aggiunto inoltre che molte delle caratteristiche dell’iPhone non sono poi così “rivoluzionarie”, come ad esempio l’introduzione delle email già presenti in un cellulare LG touchscreen del 2005 o la libreria di applicazioni di terze parti negli smartphone Palm Treo.

Price ha inoltre spiegato che il design dell’iPhone non è stato affatto copiato, in quanto si tratta più di un fattore di funzionalità che di estetica, come ad esempio gli angoli arrotondati che rendono più facile l’inserimento del dispositivo in tasca.

Samsung ha poi aggiunto che le persone scelgono l’iPhone più per la sua facilità d’uso che per il design o l’aspetto (cercando in qualche modo di buttar giù i brevetti di Apple riguardo appunto il design). L’avvocato inoltre ha chiesto cosa Apple avrebbe cambiato nel design dell’iPhone 5, domanda alla quale Schiller ha risposto semplicemente con un “preferisco non rivelare informazioni così riservate riguardo i prodotti futuri”.

Riguardo lo smartphone Samsung Continuum, Schiller ha detto: “ho guardato questo telefono, e la mia opinione è sempre la stessa: Samsung ha copiato diversi nostri elementi di design generando ancora confusione”.

Schiller ha inoltre aggiunto che l’iPhone è stato sviluppato e disegnato per incitare il “fattore di lussuria” per cui, copiandone il design, Samsung ispira la stessa concupiscenza. Ha infine concluso la sua testimonianza aggiungendo che “Sebbene Samsung stia cercando in tutti i modi di copiarci creando prodotti belli, nessuno sarà mai bello come l’iPhone”.

Via | AppleInsider

Phil Schiller, come avrete capito dai precedenti articoli, ha preso oggi la parola al banco testimoni durante il processo che…

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