Passbook: un successo inaspettato per gli sviluppatori americani

Una delle novità rilasciate in iOS6 è stato Passbook, il portafoglio virtuale che, sebbene in Italia sia praticamente quasi inutilizzato, in America sta riscuotendo parecchio successo, soprattutto per gli sviluppatori.

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Come sappiamo, Passbook è un portafoglio virtuale che consente di contenere al suo interno tutto ciò che siamo abituati ad avere in forma cartacea: biglietti aerei, biglietti ferroviari, coupon, carte regalo e molto altro ancora. Una volta memorizzato un Passbook sul nostro dispositivo per mezzo di applicazioni come Starbucks o Fandango, questi ci verranno mostrati all’interno dell’applicazione. Potremo così avere un accesso rapido ed immediato quando abbiamo bisogno di sapere ad esempio quale sia il nostro credito disponibile sulla carta fedeltà di un cinema, la quantità di caffè disponibili che abbiamo da Starbucks, o semplicemente per mostrarci il nostro gate una volta arrivati in aeroporto.

American Airlines e Sephora sono solo due dei grandi marchi che hanno sviluppato le proprie applicazioni con la compatibilità a Passbook. Apple non ha fornito dati ufficiali sul numero preciso di applicazioni compatibili con Passbook, ma nell’App Store americano, nell’apposita sezione, ne figurano 22.

C’è da dire che Passbook però non è un vero e proprio portafoglio virtuale come invece lo è Google Wallet il quale, grazie al lettore NFC (Near Field Communication), permette anche il pagamento nei negozi. Il punto a favore per Passbook però risiede nel fatto che i lettori di QR Code sono molto diffusi, mentre per i lettori NFC serve ancora del tempo prima che vengano estesi capillarmente. L’utilità di Passbook sta quindi nel mostrare efficacemente e velocemente le informazioni di cui abbiamo bisogno in un dato momento e in un dato luogo, più che per effettuare pagamenti veri e propri.

Belly è un programma di fidelizzazione digitale per le piccole imprese. Gli utenti guadagnano punti e premi utilizzando l’applicazione della società o la propria carta fedeltà; le imprese hanno poi la possibilità di elaborare i dati con un iPad ed il software che la stessa Belly produce. Ogni negozio che utilizza Belly è compatibile con le funzionalità offerte da Passbook e, da un’indagine interna, è emerso che l’83% degli utilizzatori di Belly ha aperto l’applicazione più di una volta in una data posizione GPS, il che significa che Passbook è uno strumento apprezzato per la visualizzazione delle offerte. Dall’avvio di Passbook, Belly ha avuto 40’000 visite ai punti vendita dove i rivenditori utilizzati utilizzano Belly.

Sephora dichiara invece che la sua applicazione è stata scaricata ben 38’000 in più rispetto al solito, il giorno in cui è stato rilasciato Passbook. Inoltre, 10’000 dei suoi clienti che utilizzano le gift cards di Sephora hanno aggiunto la propria su Passbook il giorno stesso del rilascio. Quel numero da allora si è elevato a 375’000 clienti.

American Arilines dichiara che  solo nei primi 10 giorni dal lancio, la sua applicazione è stata scaricata un milione di volte. Allo stato attuale sono un milione e mezzo i clienti attivi e 20’000 il numero dei pass che vengono utilizzati giornalmente negli aeroporti.

Passbook quindi fa felici gli sviluppatori americani perché non si aspettavano di vedere un numero così elevato di download delle proprie applicazioni e un così alto tasso di utilizzo. Quando le aziende italiane capiranno e si lanceranno anch’esse in questo nuovo modo di gestire informazioni e fidelizzare ancora di più i clienti?

Via | Wired

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