Lucy Koh: ‘Samsung ha copiato, ma non volontariamente.’ Negata la richiesta dell’aumento della pena

In seguito alla richiesta della triplicazione dei danni chiesti a Samsung per aver violato cinque fra i brevetti appartenenti ad Apple, il giudice Lucy Koh ha dichiarato che la società sudcoreana non ha commesso il reato in maniera premeditata, quindi l’istanza degli avvocati di Cupertino è stata rifiutata.

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La scorsa estate Apple ha vinto una fra le tante battaglie legali contro Samsung, garantendosi oltre un milardo di dollari come risarcimento dei danni. La giuria aveva stabilito, in seguito a numerose udienze, che Samsung aveva violato deliberatamente cinque dei sette brevetti, in pratica Samsung era consapevole di rubare le proprietà intellettuali della società di Cupertino.

Samsung ha subito contestato il verdetto, per via di alcune omissioni di un membro decisivo della giuria, Velvin Hogan, che aveva avuto rapporti con i sudcoreani alcuni anni addietro. Apple aveva richiesto un inasprimento della pena nei confronti di Samsung, ma nell’udienza di ieri il giudice Koh si è schierato contro la giuria, dichiarando che Samsung non ha violato i brevetti della società di Cupertino deliberatamente.

In pratica, anche se i terminali hanno preso spunto da quelli di Apple, Samsung lo avrebbe fatto inconsapevole della possibilità di violazione di brevetti sulle proprietà intellettuali di Cupertino.

Il caso non è comunque ancora chiuso: secondo FOSS Patents, Apple potrebbe avallare una richiesta di royalties per un uso futuro dei propri brevetti all’antagonista Samsung, prolungando la durata del processo.

Via | CultOfMac

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