L’intervista a Tim Cook: ecco tutti i punti salienti della discussione

Tim Cook è stato intervistato alla  Goldman Sachs Technology and Internet Conference e ha risposto alle numerose domande poste dall’analista Bill Shope. Ecco tutto ciò che ha detto il CEO di Apple riguardo agli argomenti più rilevanti che sono stati trattati nella lunga intervista.

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L’intervista inizia con la questione liquidità di Apple. Tim C0ok afferma che la notevole quantità di denaro nelle casse della società permette di fare grandi investimenti sulla catena di distribuzione, gli Apple Store e le assunzioni aziendali. Per quanto riguarda la proposta di Greenlight sullo sblocco di più capitale per gli azionisti, il CEO di Apple conferma la sua posizione, aperta alle proposte dei grandi azionisti che vengono poi discusse e valutate.

Sulla questione acquisizioni, è rilevante la risposta di Tim Cook:

Facciamo un discreto numero di acquisizioni … una ogni due mesi. La maggior parte di queste prevede persone di talento che lavorano su progetti più piccoli che assorbiamo e inglobiamo ai nostri progetti più grandi. PA Semi ne è un esempio … un gruppo di persone che lavoravano su PowerPC e che abbiamo assunto perché lavorassero su iOS. Faremo altre acquisizioni come questa.

Tim Cook spiega poi che le acquisizioni di grandi aziende vengono fatte solo se queste interessano davvero Apple e finora  questo non è accaduto.

E l’innovazione dov’è finita? Molti utenti lamentano il fatto che Apple si stia lasciando superare dalla concorrenza, adagiandosi sugli allori di una posizione che a breve potrebbe non essere più da primato. Cook si dice invece entusiasta di Apple, perché vede seduti allo stesso tavolo i migliori in campo di tutti i settori:  Jony Ive per il design,  Bob Mansfield per il silicio, ma anche Williams,  Schiller, Riccio. L’innovazione Apple ce l’avrebbe nel DNA, e come dice il suo CEO, l’azienda crea i prodotti migliori grazie all’intersezione di software, hardware e servizi.

Quando  Bill Shope chiede a Tim Cook se è stato raggiunto il limite della crescita di iPhone, questi risponde in modo molto ambizioso. Cook afferma che la parola “limite” non esiste nel vocabolario di un’azienda che è stata capace di fornire ad i suoi utenti strumenti innovativi di cui non si pensava neanche di averne il bisogno. L’anno scorso il mercato degli smartphone contava  700 milioni  di persone e questo numero è destinato a raddoppiare nei prossimi quattro anni.

Non poteva mancare una domanda sul tanto chiacchierato iPhone economico, costruito in plastica o con materiali meno pregiati, con cui sfidare il mercato dei paesi emergenti come la Cina e l’India. In realtà non ci viene svelato nulla di nuovo, a parte il fatto che gli iPhone più economici già ci sono, e cioè il 4 e 4S, il cui prezzo è stato ribassato e che data la forte richiesta ci sono stati anche problemi di approvvigionamenti.

Nessuna anticipazione neanche sul fronte iPhone 6, o iPhone 5S. I rumor parlano di dimensioni dello schermo maggiori, ma Tim Cook ci tiene solo a precisare che, al contrario delle altre aziende che gareggiano con caratteristiche tecniche e prezzo, Apple tiene all’esperienza d’uso. Non è importante la frequenza del processore o il tipo di display, l’utente ha bisogno di uno strumento all’avanguardia e funzionante.

L’intervista si conclude parlando di iPad, che grazie al loro successo si forgiano come i promotori dell’era post PC, e degli Apple Store, il luogo ideale, secondo Tim Cook, per acquistare, visionare, chiedere consigli e imparare.

Via | Mac Rumors

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