Real Racing 3: il nuovo punto di riferimento per le simulazioni automobilistiche su dispositivi mobile | iSpazio Review

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Real Racing 3

EA Swiss Sarl
Gratuiti

Abbiamo provato Real Racing 3 ormai da giorni grazie alla versione di prova concessaci da EA e possiamo trarne le nostre conclusioni. Il nuovo sistema di acquisti in-app tanto discusso, che ha provocato le delusioni dei sostenitori più incalliti, ha realmente rovinato l’esperienza di gioco?

Nascondere l’entusiasmo quando si parla di un titolo così tanto atteso come Real Racing 3 è impossibile e tutto ciò risulta evidente già dai primi momenti in cui viene lanciato il gioco. Da appassionato di simulazioni automobilistiche, nonché di iPhone, ho trascorso gli ultimi giorni a chiedermi: “Ne sarà valsa la pena aspettare tutto questo tempo? Il nuovo sistema di acquisti in-app avrà snaturato l’essenza del piacere di guida dei capitoli precedenti?”. A queste domande cercheremo di rispondere durante la nostra recensione.

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Per accoglierci dopo quasi un anno d’attesa, Firemint ha realizzato una presentazione sfruttando il motore grafico del gioco. Già dalle prime battute possiamo respirare l’atmosfera “racing” simulativa che permeerà ogni momento del gameplay, anche se la scelta musicale non ci è sembrata delle più azzeccate. In questi momenti si fa sfoggio di tutte le caratteristiche grafiche che rendono Real Racing 3 il titolo in assoluto con la miglior grafica di tutto il panorama mobile ad oggi conosciuto, inclusi i progetti di prossima uscita.

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Se forse il dettaglio grafico degli oggetti a bordo pista, o della vegetazione, non è stato curato a dovere, le varie vetture, protagoniste reali di Real Racing 3, sono una delizia per gli occhi, anche per i palati più raffinati abituati ai titoli per le console domestiche più diffuse. Ogni paragone con Gran Turismo 5, o Forza Motorsport 3 si spreca: logicamente non arriviamo a certi livelli di dettaglio poligonale, ma siamo lì, soprattutto se consideriamo i piccoli display nei quali Real Racing verrà visualizzato. I circuiti (alcuni dei quali realmente esistenti, come Indianapolis, Laguna Seca, Silverstone, Hockenheim) e gli elementi principali dei vari tracciati sono realizzati in maniera esemplare, con effetti di pixel shading che aumentano la percezione di fotorealismo, letteralmente palpabile in ogni momento.

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Su iPhone 5 l’esperienza d’uso è fluida, anche se non raggiunge i canonici 60FPS fissi, abbiamo provato il titolo anche su iPad 2 e ci è sembrato leggermente più legnoso, dando risultati ai limiti della giocabilità. Fatte le dovute premesse sul dettaglio grafico (che potete verificare dagli scatti realizzati in fase di recensione) entriamo nel vivo del titolo.

All’inizio della carriera ci verrà dato un budget di R$, i soldi che guadagneremo vincendo le varie competizioni e le Monete d’oro, la valuta che più odieremo in tutta la nostra vita. Questi ultimi serviranno per annullare i vari tempi d’attesa di cui si parla da tempo, che hanno scaturito le delusioni dei fan della saga Real Racing, ma ne parleremo in seguito. Con il budget iniziale dobbiamo rifornirci di una vettura, fra le tre proposte iniziali, applicando alcuni aggiornamenti per migliorarne le performance.

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Una volta acquistata la nostra prima automobile potremo accedere solamente ad alcune competizioni fra le tantissime presenti nella carriera che affronteremo all’interno di Real Racing 3. Questa sarà di proporzioni gigantesche, con una profondità ed una durata (a prescindere dalle attese) decisamente paragonabile a quella dei titoli più blasonati del mondo PC e console. La progressione della carriera, così come molti aspetti del gameplay, mi ha ricordato il titolo GRID, di Codemasters, per PC, Xbox 360 e PlayStation 3. Abbiamo a disposizione centinaia di competizioni, alle quali potremo partecipare con auto ben specifiche, da acquistare con i R$ guadagnati nelle varie gare. È logico che nelle prime battute potremo partecipare solo a competizioni di scarso prestigio, visto che inizieremo con macchine non troppo costose e performanti.

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Questo se non sfrutteremo i pacchetti a pagamento (con valuta reale) presenti nel gioco, mediante i quali possiamo sbloccare contenuti e competizioni avanzate già nelle prime fasi della carriera. Ma non teniamone conto e procediamo per ordine. Acquistata la nostra Ford Focus RS ci imbattiamo nelle prime sfide. Queste saranno progressivamente più difficili e richiederanno modifiche sostanziali alla nostra vettura. Dopo ogni installazione dobbiamo aspettare pochi minuti prima che il nostro preparatore finisca nei lavori. Nelle prime fasi di gioco, quando abbiamo a disposizione una sola vettura, saremo costretti ad aspettare, a meno che non spendiamo le nostre Monete d’oro. Per fortuna, inizialmente ne avremo un bel bottino, pertanto le attese saranno estremamente ridotte.

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All’interno della gara possiamo verificare, oltre alla splendida grafica ed al comparto audio di tutto rispetto, l’aggiornato sistema di controllo delle vetture, che ricorda solo molto vagamente i precedenti capitoli e denota un piglio decisamente più simulativo. Le auto, inoltre, avranno un comportamento diverso in base alla tipologia di trazione adottata: una trazione anteriore sarà meno nervosa rispetto ad una trazione posteriore. Queste ultime tenderanno maggiormente al sovrasterzo, soprattutto in fase di rilascio, così come avviene nella realtà. Inoltre, durante le frenate è consigliabile non impartire brusche sterzate, che possono portare alla perdita d’aderenza della vettura.

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Il sistema di controllo ci è parso decisamente convincente, forse solo un pelino sotto rispetto a quello di Race of Champions, che però ha un numero di vetture inferiore e tracciati decisamente meno appetitosi. Alla fine della gara ci scontreremo con la vera – e forse unica, ma pesantissima – nota dolente del titolo: il sistema di riparazione. Come molti di voi già sapranno, EA ha deciso di inserire un inedito sistema di “danni”, in cui le riparazioni richiederanno tempistiche a volte notevoli, anche a prescindere dalla nostra condotta in gara. I tempi di riparazione possono essere annullati spendendo le Monete d’oro di cui vi parlavamo prima, che possiamo accumulare sbloccando nuovi tornei (vincendo le competizioni), avanzando di livello, o comprandoli dallo store tramite valuta reale. È inutile dire che quelli che guadagneremo nel gioco non basteranno, e finiranno dopo le prime ore di gioco.

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Il problema è che tutto questo non dipende dalla nostra condotta di gara, almeno parzialmente. I danni si suddividono in due tipi: danni fisici alla vettura e danni d’usura. I primi sono quelli che causeremo noi in base ai tamponamenti ed a manovre non del tutto lecite all’interno delle varie gare. Questi possono essere riparati mediante i R$ che guadagneremo nelle gare senza alcuna attesa. I secondi sono “danni” che avvengono sistematicamente nel tempo, per i quali dovremo sborsare fior di R$ e che richiederanno tempistiche davvero allucinanti, a volte nell’ordine delle ore. L’usura dell’olio motore (il cui cambio varia da una durata da 5 a 15 minuti) è il più frequente e, come tutti gli altri, il limite oltre il quale le prestazioni della vettura decadranno verrà raggiunto più velocemente se completiamo le gare con una condotta poco ortodossa e con frequenti fuori pista.

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Come se non bastasse, la nostra crew di meccanici non riesce a lavorare con sinergia ed un cambio di gomme (della durata di oltre un’ora) non può essere effettuato allo stesso tempo del cambio dell’olio. In questo modo ogni operazione verrà accodata ad un’altra. Risultato? Per riparare un’auto completamente distrutta occorreranno oltre 6 ore di attesa. A meno che non siate disposti a pagare profumatamente le Monete d’oro all’interno dello store del gioco, o a spendere le poche che guadagnerete sbloccando determinati risultati.

Si potrebbe giustificare il tutto adducendo un maggiore realismo al nuovo titolo di EA, invece è normale che sorga un velo di amarezza. Il mio meccanico di fiducia, nonché centottantenne, riesce a sostituire gli pneumatici della mia automobile in meno di 10 minuti, sarà un alieno? E non parliamo di una crew sportiva specializzata, ma di un normalissimo meccanico, oltretutto attempato. Inoltre danni gravi come portiere del tutto divelte, o paraurti totalmente sradicati dal telaio (che normalmente richiedono anche giorni per via del processo di verniciatura), vengono risolti in maniera istantanea, mentre un semplice cambio d’olio impiega oltre 10 minuti.

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Io tutto questo non lo spiego con maggiore realismo, ma con l’avidità degli sviluppatori degli store mobile che vedono in questo nuovo metodo di monetizzazione una sorta di miniera d’oro, grazie a quegli utenti che sono disposti anche a spenderci vagonate di soldi. Buon per loro, EA con Real Racing 3 li ha accontentati.

Manca inoltre, una vera modalità multiplayer. Al momento è possibile solamente sfidare i nostri amici sul tempo. Inoltre, lo sviluppatore afferma che gli avversari gestiti dall’intelligenza artificiale non rappresentano altro che i tempi sul giro effettuati dai giocatori in carne ed ossa. Questa affermazione, in seguito alla nostra prova, ci sembra un po’ campata in aria.

I nostri avversari hanno comportamenti palesemente riconducibili a quelli delle più comuni intelligenze artificiali. L’unico elemento “umano” degli altri piloti è rappresentato dai nick “strani” utilizzati. Ci troveremo ad affrontare l’utente tedesco LOLOLOL, o jimmy76, ma la sensazione è che i due siano due normalissime entità governate dal sistema di intelligenza artificiale del titolo.

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CONSIDERAZIONI FINALI

In definitiva il sistema di acquisti in-app ha rovinato Real Racing 3? Assolutamente no. E vi spiego perché. Il nuovo titolo di Firemint, prodotto da EA è un capolavoro assoluto. Bastano pochi secondi di gameplay per capire che ci troviamo di fronte alla migliore simulazione automobilistica disponibile sui vari store mobile. Dal punto di vista grafico, fisico, dell’audio, della progressione della carriera, Real Racing 3 non ha assolutamente rivali, andando a contrapporsi direttamente nell’Olimpo dei videogiochi automobilistici per le grandi console domestiche.

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Firemint ha spremuto veramente all’osso ogni nanometro dell’architettura di iPhone 5 per offrire la massima esperienza possibile sullo smartphone top di gamma di Cupertino. Non siamo di fronte solamente ad un capolavoro grafico, ma tutto in Real Racing 3 è riconducibile all’esperienza di gioco tipica delle console domestiche. Non avrei mai sperato che un titolo gratuito (anche se solo all’apparenza) avesse potuto contenere una simile profondità e longevità, con una carriera che, a prescindere dalle attese bibliche (arginabili con i soliti trucchetti del caso), potrebbe impiegare anche mesi e mesi della vostra vita per poter essere effettivamente completata.

Il difetto principale però è rappresentato dal modo in cui vengono affrontati gli acquisti in-app, resi necessari a causa di tutti i motivi che abbiamo spiegato sopra. Ma forse è meglio così. Senza questi limiti, potremmo dire addio alla nostra vita sociale. Definitivamente!

Real Racing 3 è compatibile con iPhone 4, iPhone 4S, iPhone 5, iPod touch (4a generazione), iPod touch (5a generazione), iPad 2 Wi-Fi, iPad 2 Wi-Fi + 3G, iPad (3rd generation), iPad Wi-Fi + 4G, iPad (4th generation), iPad Wi-Fi + Cellular (4th generation), iPad mini e iPad mini Wi-Fi + Cellular. Richiede l’iOS 4.3 o successive. Questa app è ottimizzata per iPhone 5.

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