Questa volta non è un pesce d’aprile! Le batterie dei prossimi smartphone potranno davvero usare l’idrogeno

Una nuova scoperta scientifica di Virginia Tech potrebbe aprire nuove strade per la produzione di batterie a celle di combustibile che utilizzano l’idrogeno. Si basa su nuovi metodi per estrarre buone quantità di idrogeno dalle piante abbattendo notevolmente i costi di produzione.

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Qualche giorno fa – simpatici come siamo – vi abbiamo riportato la notizia di un iPhone imprevedibile con autonomia illimitata sfruttando le nuove scoperte di batterie a celle di combustibile, che si baserebbe sull’utilizzo dell’idrogeno. Sebbene non crediamo che i risultati siano così eclatanti come riportato nel pesce d’aprile, Virginia Tech ha scoperto come estrarre l’idrogeno direttamente da qualsiasi pianta, abbattendo notevolmente i costi di produzione delle batterie che ne faranno uso.

La combinazione di un polifosfato con una speciale miscela di enzimi ha permesso ai ricercatori di estrarre quantità significative di idrogeno da qualsiasi elemento biologico dotato di xilosio, cioè lo zucchero presente in ogni pianta in quantità più o meno elevate, in base al caso.

Il processo è inoltre particolarmente ecologico, vista la natura degli ingredienti principali. Riduce inoltre la quantità di metalli e di gas sprigionati nell’aria, con effetti non proprio benefici per l’effetto serra.

Potremo beneficiare di questa tecnologia fra circa tre anni. Questa permetterà batterie più ecologiche e probabilmente anche più economiche. Non crediamo che ci saranno risvolti particolarmente sensibili sul fronte dell’autonomia come riportato – scherzosamente – nell’articolo del primo d’aprile.

Via | Engadget

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