Google Glass: rivoluzione o marketing? Ecco i primi pareri dei possessori

Google ha spedito negli scorsi giorni i primi Google Glass a coloro i quali fossero disposti a spendere 1.500$ per un prodotto in stato prototipale. Molti fra questi utenti stanno iniziando a pubblicare le prime impressioni d’uso su internet. Vediamo cosa ne pensano.

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Sappiamo tutti ormai cosa sono i Google Glass, ma lo spieghiamo per l’ennesima volta nella maniera più rapida possibile aiutandoci con gli articoli che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane. Si tratta di un modello futuristico di occhiali, mediante i quali potremo accedere a numerosi contenuti del nostro dispositivo mobile.

Funzionano grazie al sistema operativo Android preinstallato ed i primi modelli sono stati già stati spediti sotto forma di Explorer Edition, in stato ancora prototipale ai primi utenti disposti a spendere 1.500$. In questa pagina possiamo vedere i primi unboxing ed i primi video realizzati con la fotocamera integrata.

Brandon Allgood è il CTO di Numerate, nonché fra i primi possessori di Google Glass. Ha rilasciato alcuni commenti sull’autonomia, sufficiente ad arrivare a sera con tutta tranquillità. Allgood è assolutamente soddisfatto dall’acquisto, che gli ha permesso di cambiare tantissime abitudini. Sostiene che ormai è inutile portarsi dietro un orologio da polso, infatti basta fare un piccolo movimento con la testa, che i Glass ci mostreranno l’orario senza esitare.

La feature che ama maggiormente è l’implementazione di Google Now, che gli consente di visualizzare costantemente le varie schede dell’applicazione tramite i Glass. Grazie alla stessa ha seguito interamente l’andamento di una partita, senza perderne un istante. Fra i difetti segnala una qualità non esemplare delle foto con scarse condizioni di luce e l’impossibilità di vedere cosa si sta scattando in un frame apposito. Pareri favorevoli per l’innovativo sistema audio definito a “conduzione ossea”.

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Dan McLaughlin lavora alla Agilent Technologies e ribadisce il concetto che i Google Glass – a differenza degli smartphone – diventano parte di sé. McLaughlin ama il modo in cui vengono gestite le nuove e-mail e gli SMS. Sugli occhiali, infatti, viene visualizzato solamente il mittente e la prima parte del messaggio, in questo modo può verificare sin da subito se l’e-mail è importante e richiede una risposta urgente o se la può gestire in un secondo momento.

L’unico problema è stato avuto con l’interoperabilità con le lenti da vista. L’immagine dei Glass infatti sembra interferire con queste, anche se Google ha già ammesso di essere al lavoro per risolvere questa problematica.

Nel frattempo Monica Wilkinson, altra proprietaria dei Google Glass, sta cercando di organizzare una sorta di riunione a San Francisco fra tutti i possessori del nuovo rivoluzionario prodotto di Mountain View. Sembra assodato che tutti questi ne parlino come qualcosa di veramente innovativo, che consentirà di rivoluzionare nuovamente il modo con cui ci approcceremo alla tecnologia del domani, anche se ancora ci sono notevoli margini di miglioramento.

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Chiudiamo l’articolo con una chicca. Sembra che su internet stia spopolando un nuovo modo (probabilmente dettato dall’invidia o dalla gelosia) con cui chiamare coloro i quali possiedono già i Glass: questo è Glassholes, di cui non forniamo una traduzione per non scadere in volgarità gratuite!

Via | PhoneArena

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