Foxconn spiana il terreno per la produzione di Tv: cosa può significare?

Foxconn è il maggiore fornitore di Apple, ma è anche estremamente dipendente da quest’ultima dato che il 40% dei profitti sono dovuti proprio alla collaborazione con la società di Cupertino. Foxconn starebbe quindi cercando di far diminuire questa dipendenza producendo hardware proprio per evitare di trovarsi impreparata per il futuro.

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La scelta di Foxconn viene dal fatto che Apple, la società più importante per la quale lavora, ha deciso di ridurre la domanda di iPhone, iPad ed in generale di tutti i dispositivi iOS. Questo ha diminuite drasticamente le entrate della società. Apple è infatti il maggior collaboratore di Foxconn con circa il 40% dei profitti generati, ma dopo il calo delle unità prodotte stabilito da Cupertino, Foxconn si è trovata con un calo delle entrate del 19,2% nel primo trimestre 2013.

Foxconn ovviamente non collabora solo con Apple, ma anche con molte altre società importanti come Amazon, Sony, Dell, HP, Nokia e molte altre. Solo che grazie al successo dei prodotti Apple, quest’ultima risulta la società che più delle altre può condizionare l’andamento di Foxconn. L’azienda ha quindi deciso di ridurre questa dipendenza vendendo hardware proprio.

Foxconn ha infatti iniziato a vendere delle televisioni progettate “in casa” sia in Canada (col brand RadioShack) che negli Stati Uniti (col brand Vizio), ma anche in Taiwan ed in Cina. Per farlo Foxconn ha investito 840 milioni di dollari in azioni Sharp (pari al 37,6%) per assicurarsi i pannelli LCD.

Il mercato delle TV non è però semplice: solo nel 2012 l’intero settore ha perso il 6%, mentre se ci limitiamo a guardare quello degli LCD, esso ha perso l’1%. Infatti Foxconn al momento è riuscita a vendere solo 20’000 televisioni a Taiwan, per questa ragione la società vorrebbe stringere accordi con operatori che offrono servizi satellitari in modo da poter vendere in Cina ed in Taiwan delle TV in abbonamento.

Per fare un esempio, i clienti possono acquistare una TV a prezzo agevolato ($1’150 per una TV da 60 pollici) nel caso in cui stipulino un contratto della durata di almeno 2 anni per la TV via cavo; un po’ quello che accade già con gli smartphone o con i modem degli operatori internet.

Foxconn con questa mossa si trova però da un lato in una sorta di competizione interna, dal momento che produce già televisioni per altre società (un po’ come Samsung che produce i processori di Apple); e dall’altro deve necessariamente vendere l’eccesso di pannelli LCD prodotti da Sharp.

Alcuni analisti sostengono però che Foxconn abbia acquistato il 37,6% di Sharp proprio in vista del rilascio (mai annunciato) di una TV di Apple. Foxconn si sta quindi preparando per una vita dopo Apple o si sta preparando in vista del prossimo prodotto di Apple?

Via | Cult Of Mac

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