Google I/O 2013: tutte le grandi novità presentate Google durante la conferenza raccolte in un unico articolo!

Si è appena concluso il Google I/O 2013, l’evento annuale in cui la società di Mountain View traccia il futuro della propria line-up e dei servizi che offrirà nel periodo immediatamente successivo. Vediamo cosa è stato presentato e gli annunci effettuati dalla società.

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L’evento inizia con un video che raffigura l’entità che ha raggiunto il settore mobile nella vita di tutti i giorni, con un tocco drammatico che ormai contraddistingue le presentazioni dei vari colossi dell’elettronica di consuma, utilizzando ognuno uno stile diverso.

Ecco i primi numeri, Android ha raggiunto 900 milioni di attivazioni in tutto il mondo, con una crescita quasi esponenziale dal 2011 ad oggi. Due anni fa vantava una base di 100 milioni di dispositivi, cresciuti a 400 milioni nel corso del 2012. Ma Google non si rivela ancora soddisfatta, dal momento che al mondo ci sono circa 7 miliardi di esseri umani, le potenzialità di crescita sono enormi!

Nel corso degli anni sono state scaricate circa 48 miliardi di applicazioni all’interno del Google Play, una cifra leggermente inferiore rispetto al traguardo di 50 miliardi che Apple raggiungerà nei prossimi giorni su App Store.

Nuove API per gli sviluppatori

Le novità iniziano con Google Maps. La società ha presentato delle nuove API per integrare i servizi cartografici in maniera più efficace all’interno delle applicazioni di terze parti con nuove funzioni di geo-localizzazione che permetteranno di minimizzare i consumi. Google ammette che sfruttando tutti i sensori dei nostri smartphone è possibile consumare solamente 1% di batteria ogni ora con i nuovi servizi di geo-localizzazione attivi.

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Il ‘Game Center’ di Google

Ma le cose si fanno più serie con la presentazione del nuovo servizio di Google Play relativo ai giochi multigiocatore mobile. La funzione non solo sarà disponibile sui dispositivi Android, ma sarà compatibile anche con iOS e le piattaforme web più diffuse.

Saranno supportate le sfide, classifiche in pieno stile social, salvataggio su cloud ed il supporto a partite in multi-giocatore online in tempo reale. Usando le cerchie di Google+ è possibile sfidare fino a quattro giocatori contemporaneamente, mentre il supporto per più avversari sarà aggiunto nel tempo. Per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo scritto dallo staff di iSpazio.

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Android Studio

Google ha presentato Android Studio, un ambiente di lavoro specificatamente realizzato per sviluppare nuove applicazioni, che permette ai programmatori di effettuare modifiche e visualizzare il risultato in tempo reale. Questo permette di risparmiare tempo, ma dà anche la possibilità di bissare il gap con la concorrenza per quanto riguarda la qualità delle applicazioni presenti su Google Play Store, soprattutto per quanto riguarda le versioni per tablet.

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Uno dei tool più importanti è App translation service che permette in pochi click di tradurre la propria applicazione nella lingua desiderata, usufruendo di servizi dedicati ad ottenere traduzioni attendibili e perfette.

Google Play Music All Acces

Google ha presentato anche il tanto atteso servizio musicale in streaming, concorrente di servizi come Pandora, Spotify e Rdio. Si tratta di una frecciatina ad Apple, che ha tanto tergiversato con il suo iRadio, non ancora presentato e che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe arrivare in ritardo, un ritardo che potrebbe costarle caro in un settore che sta raggiungendo il suo stato di grazia proprio adesso.

 

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L’applicazione permette di gestire le proprie playlist in maniera del tutto semplificata sfruttando le gesture multitouch. Attingerà dal database di Google Play Music e funzionerà in maniera simile su sistemi desktop, smartphone e tablet. Non manca la funzionalità “Radio” che permette di accedere a musica casuale, proposta dal servizio in base ai nostri gusti ed i brani raccomandati degli artisti che ci piacciono.

Il servizio costerà 9,99$ in America ed avrà un periodo di prova gratuito di 30 giorni, in maniera particolarmente simile a quanto avviene già con i servizi della concorrenza. Per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo scritto dallo staff di iSpazio.

Galaxy S4 Pure Google

Google ha stupito un po’ tutti con il tanto discusso Samsung Galaxy S4 in versione “Pure Google”, che offre l’esperienza dell’interfaccia Vanilla originale di Android, sfruttando l’hardware estremamente performante del top di gamma sudcoreano.

La versione di Android integrata sarà la 4.2 Jelly Bean già presente su molti dispositivi, ma nella variante che attualmente vediamo solamente sui Google Nexus. Il dispositivo sarà disponibile a partire dal 26 giugno al prezzo di 649$ nella variante da 16GB di storage interno, anche in versione LTE.

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Per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo scritto dallo staff di iSpazio.

CheckOut: gli acquisti on-line sono ancora più semplici!

Google ha aggiunto una funzionalità chiamata Checkout all’interno dei propri dispositivi mobile. Questa permetterà ad ogni utente di effettuare acquisti online mediante una procedura altamente semplificata, a differenza di adesso in cui servono almeno 27 passaggi diversi.

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Il pagamento verrà effettuato tramite Google Wallet, che contiene già le informazioni della carta di credito con cui desidereremo perfezionare l’acquisto. Questo sarà concluso in tre rapidissimi passaggi: premere il tasto relativo, verificare la correttezza dei dati inseriti, confermare. Più semplice di così non si potrebbe.

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WebP e WebM: i nuovi formati per immagini e video

Nel corso della conferenza, fra i tool per gli sviluppatori e i nuovi servizi per gli utenti sono state presentate anche delle migliorie che utilizzeremo probabilmente tutti i giorni senza nemmeno conoscerle. Sono WebP e WebM, i due nuovi formati di compressione pensati per internet.

WebP permette di salvare il 30% dello spazio rispetto al JPEG ed a differenza di quest’ultimo supporta anche le animazioni. Il nuovo formato sarà compatibile sin da subito con tutti i servizi Google e con Facebook e permetterà ai siti che lo supporteranno caricamenti delle pagine più rapidi ed un’esperienza utente migliorata.

WebM invece è un formato di compressione video fino al 63% più leggero rispetto al più diffuso H.264. Permette di avere una qualità video comparabile, utilizzando un bitrate decisamente più contenuto. Sarà disponibile su YouTube e ci permetterà di risparmiare banda sulle nostre risicatissime connessioni dati.

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Google Play for Education: un nuovo strumento per imparare

Google si approccia al mondo dell’educazione portando la tecnologia nelle mani degli studenti di tutto il mondo, così come fatto da Apple parecchi mesi addietro. Si tratta di un portale del Google Play Store che include tutta la serie di applicazioni ed i contenuti che possono risultare utili nell’ambiente didattico.

Questi saranno organizzati secondo determinati criteri in base al tipo d’educazione o l’età dell’utente, in modo da rendere più semplice la ricerca del materiale che ci interessa. Play for Education farà uso dei gruppi su Google+, in modo tale che le Università e le scuole possano condividere i vari materiali con gli studenti in maniera semplificata.

Il servizio sarà disponibile in autunno, ma gli sviluppatori possono iniziare ad inserire le proprie applicazioni già da subito.

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Google+ cambia radicalmente: ecco le novità

Tantissime novità anche su Google+. Il social network della società di Mountain View subirà pesanti modifiche dal punto di vista dell’interfaccia. Questa sarà sviluppata in più colonne, fino ad un massimo di tre per singola schermata. Le colonne saranno gestite automaticamente dalla web-app, in base alla grandezza della finestra o alle dimensioni generali dello schermo.

Google+ leggerà intelligentemente i contenuti delle colonne in modo tale da fornirci le hashtag relative in base agli argomenti trattati.

Hangouts: chat e video-call su tutte le piattaforme

Il servizio che finora era conosciuto con il nome di Babel è stato presentato, come ampiamente atteso, al Google I/O. Si tratta di un’applicazione di messaggistica istantanea compatibile con tutte le piattaforme più diffuse, sia desktop che mobile.

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Google, Inc.
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Si tratta di una reinterpretazione del già esistente Google Hangouts e si baserà sulle conversazioni fra utenti dotati di dispositivi diversi e sulla condivisione di immagini o video. Una funzionalità interessante è data dalla possibilità di effettuare videochiamate di gruppo all’interno dell’applicazione.

Google+ Hangouts è già disponibile sia su iOS che Android. Per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo scritto dallo staff di iSpazio.

Google reinventa il foto-ritocco: ora si fa su web

Google ha presentato una serie di strumenti di fotoritocco che potranno essere utilizzanti ogni volta che inseriamo una nuova foto all’interno dei server della società. Si tratta del frutto dell’acquisizione di Snapseed da parte del colosso americano, avvenuta otto mesi fa.

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Ci saranno funzioni automatiche con le quali migliorare l’esposizione dello scatto, migliorare il colore della pelle dei soggetti e ridurre il rumore di fondo dalle fotografie meno luminose. Fra le varie funzioni inoltre ne avremo cinque particolarmente interessanti, chiamate: collage, HDR, smile, motion e panorama, dai nomi abbastanza esplicativi.

La funzione Highlights invece serve per epurare i nostri album dagli scatti peggiori, togliendo quelli sfocati o le fotografie doppie, favorendo le foto migliori con volti sorridenti ed esposizione corretta.

Google Now: la ricerca su internet come non l’avete mai fatta

Passa il tempo e mancano ancora novità realmente importanti. Per annunciare la successiva viene usata una frase decisamente ad effetto, specialmente se pronunciata dalla società che ha portato la ricerca testuale ai massimi livelli sui nostri PC e dispositivi mobile.

La ricerca intelligente verrà introdotta anche sui nostri PC tramite Chrome browser: è stata aggiunta una funzione che permette di porre delle domande al motore di ricerca, aspettandosi delle risposte concrete. Il tutto senza immettere input diversi da quello vocale. Si attiverà il riconoscimento vocale dicendo le parole “Okay Google” e da quel momento l’utente può effettuare qualsiasi domanda di suo gradimento.

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Il sistema risponderà utilizzando l’enorme database di informazioni del colosso di Mountain View nella maniera più naturale possibile. Le informazioni saranno disponibili sotto forma di schede – come tipico di Google Now – di cui ne sono state presentate di nuove nel corso dell’evento.

Il servizio tuttavia non sarà disponibile inizialmente in lingua italiana. Per maggiori informazioni vi consiglio di leggere l’articolo approfondito che abbiamo già dedicato a Google Now su Chrome.

Google Maps: tante novità anche per la versione iOS

L’app di Google Maps per Android ed iOS è stata ridisegnata con nuove funzionalità, includendo adesso le valutazioni dei vari luoghi da parte dell’utente, un po’ come già avviene con le Mappe native del sistema operativo mobile di Cupertino. Queste sfrutteranno il servizio Zagat, già attivo e diffuso in America.

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Con la nuova versione sarà possibile visitare i nostri locali preferiti grazie alla funzione Explore, disponibile già su sistemi desktop. I nuovi servizi saranno attivi a partire da quest’estate e l’applicazione sarà disponibile anche per iPad, colmando una grave lacuna del tablet di Cupertino.

Google Maps è anche e soprattutto una web-app per sistemi desktop e vanterà una serie di novità decisamente sostanziali, fra cui una nuova interfaccia via browser decisamente fluida e funzionale, oltre al supporto per le mappe tridimensionali via browser. Insomma, l’esperienza di Google Earth direttamente sul browser. Per maggiori informazioni vi rimando all’articolo scritto precedentemente dallo staff di iSpazio.

Finisce la conferenza con il discorso di un Larry Page con evidenti problemi alle corde vocali, dovuti alla sua tiroidite cronica autoimmune. Ultimamente le sue apparizioni pubbliche si erano drasticamente diradate negli ultimi tempi, per via della malattia e la sua presenza acquisisce importanza proprio per questo, disquisendo sull’importanza della tecnologia nei vari ambiti e rispondendo alle domande degli sviluppatori presenti.

Il keynote di presentazione del Google I/O termina qui e queste sono state le novità annunciate all’evento. Ci aspettavamo sicuramente di più, nuovi prodotti o servizi rivoluzionari, ma come detto anticipatamente l’evento di quest’anno si sarebbe basato soprattutto sugli sviluppatori e sugli strumenti che Google affiderà agli stessi per realizzare prodotti sempre migliori.

E voi cosa ne pensate? Cosa avreste voluto di diverso da Google quest’anno?

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