Apple non ci sta e cita nuovamente Samsung e Google a causa dell’assistente vocale

Google Now violerebbe due brevetti della società di Cupertino, relativi alle funzioni già presenti su Siri, l’assistente vocale di Apple introdotto durante la presentazione di iPhone 4S. Anche il Galaxy S4 è stato inserito nella disputa: era solo questione di tempo.

siri-siri

Ricordiamo tutti i commenti delle società concorrenti dopo la presentazione di iPhone 4S e Siri. Google non vedeva negli assistenti vocali un futuro roseo, Microsoft tentennava vantando chissà quali caratteristiche nei propri dispositivi mai decollati ed i sostenitori Samsung, come sempre, a sbeffeggiare le novità della concorrenza.

Non sono passati nemmeno due anni e, ad oggi, qualsiasi dispositivo mobile vanta un assistente vocale fra le proprie caratteristiche, in alcuni casi praticamente scopiazzato da quello introdotto da Apple, con le medesime funzioni e lo stesso identico metodo per l’interfacciamento. Google Now si differenzia leggermente dalla proposta di Cupertino, ma è stato denunciato dalla società in relazione a due brevetti che Google avrebbe violato con il suo assistente virtuale.

Si tratta dei brevetti americani numero 8,086,604 e 6,846,959, entrambi denominati “Universal interface for retrieval of information in a computer system”, relativi all’interfaccia per richiamare informazioni all’interno di un sistema informatico.

Oltre ai brevetti relativi a Siri, ne sono stati citati altri tre nella denuncia, riguardanti alcuni elementi dell’interfaccia grafica e come il dispositivo si comporta in seguito a specifiche azioni. All’interno dell’accusa è stato presentato anche il nome di S4, che andrà ad inserirsi anche nei processi già esistenti.

“Il Galaxy S4 viola parecchi brevetti fra quelli citati da Apple, nello stesso modo in cui lo fanno i dispositivi Samsung già citati”, si legge all’interno del documento presentato dalla società.

Via | AppleInsider

Mi Piace
Mi Piace Love Haha Wow Sigh Grrr
Se questo articolo ti è piaciuto, ti consigliamo di seguirci su Telegram per restare sempre aggiornato su temi simili oppure su Facebook. Ci trovi anche su Twitter, dove leggerai tutti i titoli dei nostri articoli, proprio come tramite gli RSS. Iscriviti infine al nostro canale YouTube per non perderti i nostri video!
Pubblicato in: