FaceTime: svanita la promessa di Steve Jobs?

Nel lontano 2010, quando FaceTime venne presentato assieme all’ iPhone 4, Steve Jobs dichiarò che Apple lo avrebbe rilasciato come uno standard aperto, in modo da permettere ad altre società la possibilità di creare client compatibili su altre piattaforme. Ciò avrebbe consentito di realizzare un sistema di videochiamata universale. Ma ciò non è accaduto. Perchè la promessa di Steve Jobs non è stata realizzata?

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Innanzitutto perché Apple è ormai tra le aziende più bersagliate dai “patent troll”, società che brevettano tecnologie in modo generico allo scopo di individuare il momento più opportuno per denunciare le grosse aziende e chiedere in cambio delle ingenti somme di denaro, in virtù dei brevetti violati.

E’ il caso di VirnetX che denunciò Apple per l’utilizzo di una tecnologia di collegamento diretto per le videochiamate usata in FaceTime; in pratica, quasi tutte le videochiamate FaceTime venivano effettuate per mezzo di un sistema di comunicazione diretta dove Apple verificava che entrambe le parti avessero account FaceTime validi e quindi abilitava il collegamento diretto tra i due dispositivi, senza alcun intermediario o server “relay”.

Un numero minimo di chiamate (dal 5 al 10%), comunque, veniva processato tramite un server di inoltro. Ora, Apple, dopo aver perso il primo grado di giudizio, si è vista respingere anche l’istanza di appello in Texas dove i patent troll denunciano con una certa facilità. Gli effetti di queste continue diatribe potrebbero essere pericolosi. Oltre che vedersi costretta a pagare ingenti somme di denaro, Apple si vedrà costretta a cambiare il funzionamento di FaceTime.

Tra l’altro, la causa VirnetX ha anche obbligato Apple a cambiare le funzionalità VPN on-demand. Avendo perso sia il primo grado che l’istanza di appello, la società di Cupertino, resasi conto delle royalty da pagare alla VirnetX, ha deciso di ridisegnare il sistema di comunicazione delle chiamate FaceTime attivando comunque il server di inoltro. L’attivazione, secondo gli esperti, sarebbe sarebbe partita nel mese di aprile, periodo in cui molti utenti hanno riscontato un calo della qualità della videochiamata e della velocità di connessione.

Il problema di tutta questa faccenda sono i brevetti della VirnetX che, essendo “generici”, è praticamente impossibile non violarli e questo si ripercuote inesorabilmente sul progetto di “apertura” presentato da Steve Jobs nel lontano 2010. Basterebbe una maggiore regolamentazione in tema brevetti per far cessare questa guerra Grandi Aziende-Patent Troll, dove, ovviamente, a farne le spese sono sempre i clienti.

Via | iMore

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