L’acquisizione di Topsy consente ad Apple l’accesso a dati che Google non possiede

Anche se lo scopo esatto dell’acquisizione dell’azienda di analisi sociale Topsy da parte di Apple non ci è ancora chiaro, stiamo in ogni caso parlando di una delle pochissime aziende autorizzate ad accedere senza limitazioni al flusso continuo dei dati scambiati su Twitter. Si tratta quindi di un’arma che Google non può avere.

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In passato Google ha avuto il privilegio di accedere direttamente ai dati provenienti da Twitter, ma l’accordo è saltato nel 2012 ed ora il gigante dei motori di ricerca ha perso quest’arma esclusiva. Twitter nel frattempo ha mantenuto però accordi “firehose” con poche altre aziende più piccole come Bing di Microsoft, con la quale ha addirittura esteso l’accordo solo lo scorso mese.

Insieme a Gnip, Data Sift ed NTT Data, Topsy è uno dei 4 rivenditori certificati di dati con l’esclusiva di poter rivendere a terzi i dati di Twitter e le stesse aziende sono anche le responsabili della maggior parte dei guadagni del popolare social network.

Aziende come Topsy possono infatti rivendere i dati a centinaia di altre aziende di analisi più piccole, ma in cambio non possono divulgare i nomi reali degli utenti e devono aiutare a contenere lo spam presente sul social network.

Come sappiamo, molti dei dati di Twitter sono di dominio pubblico, ma solo poche aziende con strumenti e software sofisticati possono analizzare tutti gli oltre 500 milioni di tweet giornalieri.

L’accordo tra Apple e Topsy è quindi di fondamentale importanza per Cupertino, dal momento che Google, il suo principale rivale, non ha in alcun modo accesso a questi dati. Apple potrebbe quindi sfruttare le capacità di Topsy per migliorare Siri, oppure implementare interessanti funzioni in App Store ed iTunes Store.

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Al di là dell’ambito “ricerca” però, Apple potrebbe anche integrare alcune caratteristiche innovative nel proprio servizio di streaming musicale iTunes Radio, permettendo così di identificare e fornire suggerimenti agli utenti in base alle informazioni provenienti proprio da Twitter.

Apple già lo scorso anno acquistò Chomp per migliorare la ricerca in App Store ed infatti pochi mesi dopo venne eseguito un cambio grafico radicale con l’introduzione delle “schede” di applicazioni, caratteristica propria di Chomp stessa.

Via | Apple Insider

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