Messaggistica istantanea, la ”rovina” degli operatori telefonici

L’acquisto di WhatsApp da parte di Facebook, per la cifra di 19 miliardi di dollari, è un duro monito per gli operatori telefonici. Infatti i servizi di messaggistica istantanea costano a questi ultimi ben 33 miliardi di dollari in termini di mancati ricavi da SMS.

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Secondo una ricerca di Ovum Ltd. le applicazioni gratuite di messaggistica come WhatsApp, costano agli operatori circa 32,5 miliardi di dollari in termini di SMS. Tale cifra dovrebbe raggiungere addirittura i 54 miliardi dollari entro il 2016.

Dall’avvento degli smartphone e con il conseguente accesso ad Internet da mobile, le persone per comunicare si affidano maggiormente ad applicazioni come WhatsApp. L’aumento di queste applicazioni ha offerto una fonte di comunicazione più economica rispetto ai normali SMS, in particolare per gli utenti che vogliono restare in contatto ma che si trovano in Paesi diversi.

Pochi anni fa infatti gli SMS rappresentavano una delle principali entrate degli operatori, ma ormai il fatto di poter condividere foto, video e file audio gratuitamente ed anche con amici o parenti lontani, ha reso le app di messaggistica istantanea il futuro della comunicazione. Perciò le società telefoniche hanno perso miliardi e miliardi di possibili guadagni, virando di fatto sul traffico internet piuttosto che sugli SMS.

Voi come la pensate? Gli SMS sono destinati a soccombere?

Via | Bloomberg

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