Acquisti in-app non autorizzati: l’Antitrust italiano indaga su Apple

La Commissione Europea oggi ha annunciato che Apple non ha adeguatamente affrontato la questione degli acquisti in-app non autorizzati. Secondo Reuters, Apple non avrebbe fornito soluzioni concrete e immediate per il problema. La questione degli acquisti in-app non autorizzati all’interno di applicazioni gratuite è stata al centro di una recente indagine dell’UE in seguito a numerose denunce provenienti da gruppi di consumatori di diversi paesi membri dell’Unione Europea.

acquistiinapp

Apple, in sua difesa, ha recentemente dichiarato che avrebbe preso provvedimenti per rimediare al problema, ma non è riuscita a stabilire tempi e modalità per apportare le modifiche necessarie.

Apple è una società che si è sempre distinta nell’offrire servizi efficienti per il controllo dei genitori, facili da utilizzare e che contribuiscono a garantire un’ottima esperienza per genitori e figli su App Store. I controlli su iOS sono intuitivi e personalizzabili. Nell’ultimo anno abbiamo fatto in modo che qualsiasi applicazione che offrisse acquisti in-app venisse indicata come tale. Abbiamo anche creato su App Store una sezione dedicata ai bambini, con protezioni ancora più forti.

Questi controlli vanno ben oltre quelli offerti da altre società del settore. Stiamo ancora lavorando per rafforzare il sistema di protezione, e stiamo introducendo nuove funzionalità con iOS 8, come ad esempio Ask To Buy (chiedi per acquistare), dando ai genitori sempre più controllo sugli acquisti dei loro figli.

Il nostro obiettivo è quello di continuare a fornire la migliore esperienza possibile per i nostri clienti e continueremo a lavorare con gli Stati membri della CE per rispondere alle loro richieste.

Apple è attualmente oggetto di un indagine da parte dell’Antitrust Italiano, che sta rivedendo le politiche degli acquisti in-app in quelle applicazioni che sono etichettate come “gratis”. Apple non è nuova a questo genere di situazioni, avendone dovuta affrontare una simile negli Stati Uniti. La società californiana infatti ha recentemente trovato un accordo con la FTC risarcendo con 32,5 milioni di dollari i numerosi genitori i cui figli avevano effettuato acquisti in-app non autorizzati.

Apple ha implementato una serie di cambiamenti nelle recenti versioni di iOS volti ad impedire acquisti in-app errati. Infatti il sistema operativo ora richiede agli utenti di inserire la propria password prima di procedere con un acquisto in-app. In aggiunta, la società di Cupertino ha inserito la dicitura “offre acquisti in-app” all’interno della descrizione dell’applicazione.

Via | MacRumors

 

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