L’arrivo dei Mac con ARM metterà fine alla partnership con Intel

Jean-Louis Gassée è un informatico e programmatore francese.Entra nell’esecutivo dell’Apple Computer nel 1981, inizialmente avvia la sussidiaria francese dell’Apple e successivamente lavora alla sezione sviluppo prodotti. Nonostante Gassée abbia abbandonato Apple nel 2002 continua ad essere una figura molto quotata in ambiente Apple e, secondo una sua previsione, Apple in futuro divorzierà da Intel in favore di un connubio con ARM.

apple arm

Uno degli avvenimenti che ha scaturito la formulazione di quest’ipotesi è l’uscita sul mercato dell’ A7 di Apple, il primo processore per smartphone e tablet con architettura a 64bit.

Ci sono inoltre diverse motivazioni per cui Apple avrebbe vantaggio dall’adozione di un ARM rispetto ad Intel.

Il primo punto da valutare è il costo: un processore  Intel Core i7 ha infatti un costo di 378 $, costo che risulterebbe inferiore nel caso Apple decidesse di migrare ad ARM aumentando così i suoi utili.

Il secondo punto da valutare è l’efficienza: i processori Intel, al fine di mantenere compatibilità con Windows, hanno una struttura molto complessa che si traduce in alti consumi e una dissipazione del calore non proprio ottimale. Essendo la struttura degli ARM più semplice, il consumo di energia e la produzione di calore sono inferiori.

Terzo ed ultimo punto, lavorare con ARM permetterebbe un controllo maggiore da parte di Cupertino, filosofia che fin dai tempi di Steve Jobs ha da sempre caratterizzato la grande casa della mela.

Secondo quanto illustrato sopra, Jean-Louis Gassée non ha remore nell’affermare che la migrazione sia ormai inevitabile e che i Mac, come un po’ gli esseri viventi, dovranno adattarsi alla selezione naturale del mondo della tecnologia.

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