Non è tutto oro quello che luccica: ecco come Ron Wayne, il terzo fondatore di Apple, perse l’occasione di diventare miliardario

Nell’elenco dei fondatori o comunque dei nomi che hanno contribuito all’affermazione di Apple sul mercato, uno dei nomi meno conosciuti è probabilmente quello di Ron Wayne. Il terzo fondatore dell’azienda di Cupertino rinunciò alle sue azioni in favore di un investimento in oro, scelta che, secondo un report di Bloomberg, gli è costata 65,5 miliardi di dollari.

 Ron Wayne

E’ ormai noto al mondo del web come Steve Jobs e Steve Wozniak non fossero famosi per il loro carattere facile. Fu probabilmente questa aggressività dei due cofondatori di Apple a spaventare Wayne e convincerlo a vendere le azioni dovute al suo contributo di capitali. Wayne investì all’epoca 800 dollari, somma che all’atto della restituzione fu convertito in oro, il metodo di investimento più stimato da Wayne.

Probabilmente, tale investimento avrebbe avuto oggi un ritorno del 3% arrivando a valere 1750$. Calcolando che le sue azioni corrispondevano al 10% e che attualmente AAPL hanno un valore di mercato di 655 miliardi di dollari, Wayne ha praticamente rinunciando alla possibilità di riavere indietro il 118% dei suoi investimenti, pari a 65 miliardi di dollari.

A livello di ruolo, Wayne era incaricato della documentazione di Apple I e del primo logo dell’azienda, quello di Newton. Nonostante la potenziale perdita, Wayne si dice contento di aver lasciato l’azienda sia perché come tutti anche lui aveva le sue passioni da seguire e soprattutto perché i soldi non pagano la felicità.

 

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