Università contro smartwatch: troppo facile barare con i dispositivi indossabili

Molte aziende pensano che scopo primario della tecnologia sia quello di essere presente ma nascosta all’occhio degli utilizzatori. E’ proprio questo il principio che regna anche attorno i dispositivi indossabili che, con fare camaleontico, si camuffano come normale accessorio nascondendo però un mare di opportunità e funzioni. Proprio per questo loro doppio aspetto, alcune università iniziano a non vederli di buon occhio.

smartwatch barare esami

Il primo provvedimento fu preso già l’anno scorso dall’ateneo belga Artevelde College. Secondo le regole vigenti all’interno dell’università, in fase di esame gli studenti non possono avere con loro orologi perché, in caso siano smartwatch potrebbero avere accesso alla conoscenza di internet e scambiare messaggi con altre persone sia interne che esterne alla classe d’esame.

Il portale BuzzFeed spiega come quello dei dispositivi utili alla copia sia diventato un vero e proprio business ben distinto dal generico mondo della tecnologia comprendendo prodotti come finte cinture, orologi, occhiali penne e molto altro.

Famoso fu il caso di un’app studiata per Peeble Watch attraverso la quale gli studenti potevano facilmente agevolarsi sulla scelta delle risposte di domande a risposta multipla.

Il provvedimento a cui stanno pensando? Vietata anche la sola introduzione della tecnologia in sede di esame. Che sia il caso di ritornare ai classici foglietti?

Via | BuzzFeed

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