Apple non finanzierà più le lobby dell’Alabama contrarie alle leggi sui gay

Apple è da sempre, e in particolar modo da quando Tim Cook è diventato CEO, impegnata nella lotta contro ogni forma di discriminazione. La società ha, ad esempio, pubblicamente criticato la legislazione anti-gay in Arizona e ha supportato il Gay Pride dello scorso anno tenutosi a San Francisco. Per questo motivo, la società californiana ha deciso di togliere i fondi alle lobby dell’Alabama che si sono dichiarate contrarie ad una legge che prenderà il nome di Tim Cook.

applepride

Citando delle registrazioni condivise dalla Commissione Etica dell’Alabama, BuzzFeed riporta che Apple ha assunto e poi licenziato il lobbista Jay Love:

“Questa assunzione ha creato un rapporto davvero insolito tra un lobbista conservatore noto per le sue opinioni anti-gay e una società gestita da un CEO dichiaratamente omosessuale, l’amore (love) per Love durerà poco”

Tim Cook, nativo dell’Alabama, ha recentemente tenuto un lungo discorso per promuovere e sostenere l’uguaglianza sociale, e ha finanziato un gruppo LGBT che opera in Alabama, Arkansas e Mississippi.

Il CEO di Apple ha molte volte espresso il suo sostegno per la legislazione per proteggere i lavoratori LGBT dalle discriminazioni sul lavoro. La società con sede a Cupertino sta infatti finanziando tutte quelle lobby che appoggiano questa riforma, quelle invece contrarie, come comunicato dalla stessa società, non riceveranno più aiuti economici.

Via | 9to5Mac

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