La USB Type-C del nuovo MacBook pone dei limiti, ma apre anche a nuove possibilità

Il nuovo MacBook di Apple è uno dei primi computer che sfrutta la porta USB Type-C, che è stata ultimata nell’Agosto dello scorso anno. Subito dopo la conclusione dell’evento ‘Spring Forward’ molti utenti hanno commentato negativamente la scelta di Apple di adottare tale porta, che rappresenta senza dubbio una novità importante. Ma Apple merita davvero tutte queste critiche?

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Oltre ad alimentare il MacBook, la USB-C presenta una modalità DisplayPort per collegare monitor, cavi, docking station e altro ancora, e supporta connettori VGA e HDMI. E’ inoltre in grado di offrire un’alimentazione bidirezionale, cioè permette di caricare un MacBook e un dispositivo esterno ad esso collegato.

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La USB-C è un aggiornamento della USB-A, cioè le porte USB standard che molti di noi utilizziamo sui nostri computer, e della USB-B, comunemente usata in periferiche come le stampanti. Oltre alla elevata velocità nella trasmissione di dati, la USB-C ha il vantaggio di essere facilmente collegabile ai dispositivi, proprio come il cavo Lightning.

L’adozione della USB-C da parte di Apple ha sicuramente fatto storcere il naso a molti utenti, dato che praticamente obbliga l’acquisto di particolari adattatori, ma con questa decisione la società californiana ha fatto in realtà un enorme passo avanti, aprendo alla produzione di nuovi accessori e dispositivi compatibili con i prodotti Apple.

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La USB-C è il primo sistema di ricarica non proprietario introdotto da Apple. I MacBook utilizzano infatti la porta MagSafe, mentre i dispositivi iOS il connettore Lightning, entrambi progettati dalla società californiana.

Apple permette agli sviluppatori di prodotti di incorporare i connettori Lightning attraverso il suo programma di certificazione MFi (Made for iPhone), ma la società non dispone di un programma di licenza MagSafe e non ha permesso ai produttori di hardware di creare prodotti che utilizzino tale connessione.

Questa situazione costringe i produttori che creano accessori, come batterie di riserva per MacBook, ad utilizzare gli attuali connettori con gli adattatori AC di Apple, innestati sui loro prodotti. Apple non ha particolarmente apprezzato questa pratica in passato, e ha fatto causa ad almeno una società che creava hardware per il MacBook in questo modo.

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Con la porta USB-C installata nel nuovo MacBook, Apple non avrà più il controllo sui prodotti che verranno sviluppati per esso, spianando la strada ad accessori che prima non potevano essere prodotti, come le batterie di riserva.

Il futuro della USB-C è più che roseo, ma per i primi tempi l’esperienza utente potrebbe essere un po’ frustante, perché il notebook dispone di una sola porta di questo tipo. Apple vende gli adattatori nei propri store (online e fisici), ma questi includono una sola porta USB-C.

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La USB-C è una tecnologia nuova, ma con l’adozione di Apple non passerà molto tempo prima di vedere numerose società impegnate a produrre prodotti compatibili con la nuova porta. E’ inoltre possibile (ed è a questo punto lecito pensarlo) che la società californiana abbia intenzione di implementare la porta USB-C anche sulle prossime generazioni di iPhone e iPad.

Via | MacRumors

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