Ancora dettagli sul “caso Sun”, il ragazzo cinese che si suicida a seguito dello smarrimento di un prototipo di iPhone.

Avevamo già previsto che quell’incidente accaduto al dipendente della Foxconn avrebbe continuato a far parlare di sè nel tempo, ed oggi infatti, il New York Times ha riportato nuovi aggiornamenti. Sicuramente ricorderete l’atto estremo del suicidio, a seguito dello smarrimento di un prototipo dell’iPhone di quarta generazione.

Ebbene, a quanto pare il ragazzo cinese che l’aveva smarrito, era recidivo, in quanto tante altre volte aveva riportato la stessa situzione di smarrimento-prototipi. Successivamente, a seguito di piccole pressioni, il prototipo veniva sempre ritrovato e riportato in sede.

I metodo utilizzati, tuttavia, risultano alquanto illegali ed un reporter del NYTimes, cercado di fare maggiore chiarezza sul caso, è stato inviato a fare un servizio in queste fabbriche. Il giornalista, non essendo riuscito a vedere la catena di montaggio, ha parlato con tanti dipendenti e circa 1 su 15 ha ammesso di essere stato costretto ad ore di lavoro straordinarie, oltre il limite legale.

Gli amici di Danyong inoltre, hanno dichiarato che il ragazzo venne sottoposto a tecniche di interrogatorio insopportabili, essendo anche malmenato. La Foxconn ha pagato il silenzio della famiglia del ragazzo con circa 44 mila dollari ed ha minacciato il traduttore, chiedendo di smettere di fare domande ai familiari.

Una storia sempre più triste.

[Via]

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