Quanto dura la batteria dell’Apple Watch? Ecco il test di iSpazio

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A seguito delle numerose richieste che abbiamo ricevuto, abbiamo analizzato la durata della batteria dell’Apple Watch ed in questo articolo vi andremo a fornire i nostri personalissimi dati. Facciamo notare che il modello in questione è un 38mm che ha una batteria leggermente più piccola rispetto al modello da 42mm. Iniziamo subito!

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12 Maggio:

Questa è la data in cui ho effettivamente acceso l’Apple Watch per la prima volta. Alle ore 18:00 ho iniziato l’intero processo di Configurazione e Sincronizzazione e, quando finalmente si è acceso, il dispositivo aveva una carica residua del 62%. Ho subito iniziato a personalizzare il quadrante, ad avviare le applicazioni native per imparare ad utilizzarle e per vedere cosa offrivano o mi permettevano di fare. Ho simulato uno spostamento con Mappe, ho guardato le impostazioni relative al display, ai suoni e le notifiche ritrovandomi per l’ora di cena ad avere una carica residua del 20%. Il mio primo pensiero è stato: “è terribile!”, tuttavia nei giorni seguenti le prestazioni sono state decisamente migliori.

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L’Apple Watch è un dispositivo completamente nuovo ed anche il suo sistema operativo non risulta affatto familiare neppure per chi utilizza iOS da anni. E’ quindi naturale che subirà uno “stress iniziale” considerevole, durante il quale ogni persona personalizzerà le varie opzioni secondo le proprie esigenze o necessità. Quando lo accendiamo per la prima volta, tenderemo ad utilizzarlo come un iPhone e non c’è nulla di più sbagliato di questo. Soltanto dopo svariate ore di utilizzo capiremo effettivamente a cosa serve l’Apple Watch e come va utilizzato. Con questa premessa, ci avviamo al Giorno 1, quello in cui ho iniziato ad utilizzarlo in maniera migliore.

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13 Maggio:

L’Apple Watch è stato rimosso dalla postazione di ricarica alle ore 11:30 del mattino. Durante la mattinata ho ricevuto la mia buona dose di email quotidiane che hanno fatto suonare più volte l’orologio. Ho anche ricevuto le notifiche push di iSpazio per ogni articolo che veniva pubblicato sul blog, ho letto diversi Tweet per circa 10 minuti totali, ho ricevuto messaggi su Facebook e tanti messaggi su Whatsapp. Ho anche risposto a dei messaggi tramite iMessage direttamente con l’orologio utilizzando la dettatura vocale o le faccine. Ho installato nuove applicazioni dall’iPhone all’Apple Watch come 1Password, Apple Store, Twitter , Skype ed Instagram, perdendo del tempo a curiosare nelle schermate e a mettere vari Mi Piace su Instagram. Insomma un utilizzo piuttosto normale ma decisamente intenso sul piano delle Notifiche Push ricevute, a cui il mio Apple Watch dovrà abituarsi. Non ho provato nesssuna opzione in particolare se non il rilevamento del battito cardiaco che attiva i sensori posteriori e la luce verde per non più di tre volte. Alle 2:30 di notte sono andato a letto e prima di mettere l’Apple Watch in carica la batteria residua era del 21%.

Risultato: 15 ore di utilizzo moderato ma con intensa attività sul piano delle notifiche push ha fatto scaricare l’Apple Watch dell’80%

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14 Maggio:

Questa giornata è iniziata alle 12:30 ed è stata più intensa per il mio Apple Watch. Oltre alle centinaia di notifiche push ricevute, alle quali talvolta ho risposto anche dall’orologio stesso, ho ricevuto le mie prime chiamate vocali e mi sono divertito a rispondere sfruttando lo speaker ed il microfono integrato. L’interlocutore non mi sentiva molto bene ed effettivamente anche il mio audio in ricezione era basso e non di ottima qualità, il che ci riconduce al fatto che con Apple Watch si può rispondere e parlare a telefono ma vi consiglio di farlo soltanto in extremis, oppure con delle cuffie comprensive di microfono perchè la qualità della chiamata ci ha costretti ad agganciare e rispondere da iPhone. Oltre alle chiamate audio ho provato anche FaceTime, dove l’orologio ci permette di rispondere dal quadrante ma poi ci invita, naturalmente, ad utilizzare l’iPhone per vedersi in faccia. Nel pomeriggio sono uscito e sono stato fuori casa per 6 ore. Mentre guidavo e mentre passeggiavo mi sono reso conto veramente di quanto possa essere utile l’Apple Watch e del suo vero scopo. A casa infatti, mentre lavoro al computer seduto alla scrivania, l’utilità è piuttosto limitata. Avendo anche il mio iPhone ed il mio Mac sott’occhio, preferisco compiere qualsiasi azione direttamente dagli schermi degli altri dispositivi, ma fuori casa l’Apple Watch è davvero bello da utilizzare.
Ho provato un percorso con Mappe, ho risposto a varie notifiche ed ho mostrato l’orologio a diverse persone. Ho aggiunto anche il mio primo amico ai Preferiti in maniera tale da provare il Digital Touch ed il battito cardiaco che si può inviare toccando lo schermo con due dita. In definita l’orologio è stato utilizzato molto di più rispetto al giorno precedente ma in maniera ancora più corretta.

Risultato: 13 ore di utilizzo pieno, con intensa attività sul piano delle notifiche ma anche per quanto riguarda le funzioni native dell’orologio come mappa, sensori, chiamate e digital touch. Quando ho riposto l’orologio sulla basetta di ricarica la carica residua era ancora del 17%.

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15 Maggio:

La terza giornata dell’Apple Watch inizia alle 10:30, quando viene staccato dalla basetta di ricarica. Ormai avrete capito che ricevo tantissime notifiche tramite Whatsapp ed Email ed anche in questa giornata ho utilizzato l’orologio per leggerne almeno l’80%. Nella giornata precedente ho utilizzato l’orologio per varie funzioni native quali GPS, Ditigal Touch, chiamate.. quindi per oggi mi ero prefissato l’obiettivo di provare il dispositivo come lo utilizzerebbe uno sportivo. Sull’orologio troviamo due applicazioni chiamate Attività ed Allenamento. Attività, attraverso tre cerchietti colorati, monitora costantemente il nostro corpo relativamente al Movimento, l’esercizio fisico ed il tempo in cui passiamo in piedi. Attività viene regolata in base al proprio stile di vita e nel corso della giornata sono riuscito a riempire completamente il cerchietto legato al movimento, superando anche la soglia prestabilita. Ho ricevuto il mio primo Award che motiva gli utenti a fare sempre meglio e quindi in linea di massima possiamo dire che l’orologio è stato utilizzato per circa 2 ore per camminare, rilevare i battiti cardiaci e come tracking di “Corsa Outdoor” attraverso l’applicazione “Allenamento”. Non ho risposto ad alcuna chiamata dall’Apple Watch ma ho utilizzato Siri e risposto a diversi iMessage con i comandi vocali.

Risultato: 15 ore di utilizzo pieno, con intensa attività sul piano delle notifiche push e le funzionalità di rilevamento attività fisica. Quando ho riposto l’orologio sulla basetta di ricarica, la batteria resudia era del 9%.

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In definitiva possiamo dire che l’Apple Watch conferma le aspettative con una durata stimata di circa 18 ore in continuo utilizzo. Lo stesso risultato dichiarato anche da Apple. In alcune giornate la durata potrebbe facilmente risultare anche superiore. Riesce quindi benissimo ad essere ricaricato una sola volta, durante la notte magari, ed utilizzato per tutto il giorno. In nessun caso abbiamo avuto la necessità di impostare la modalità “Risparmio Energetico” che rimuove qualsiasi funzione al Watch, lasciando soltanto un orologio digitale sul quadrante, assicurando in questo modo una durata lunghissima anche di una piccola percentuale di batteria.

Le prestazioni della batteria che calano drasticamente senza più risultare soddisfacenti in realtà, sono quelle dell’iPhone! Più o meno tutti hanno analizzato la durata della batteria dell’Apple Watch ma nessuno ha mai scritto come il collegamento con questo dispositivo possa intaccare, negativamente, quella del telefono.

Lo smartphone va ricaricato durante il giorno o comunque verso l’ora di cena perchè il bluetooth costantemente acceso e la comunicazione con l’orologio hanno un impatto piuttosto forte sulla batteria dello smartphone. Questo dato potrebbe differire in base all’utilizzo di ciascun utente e soprattutto alla quantità di notifiche push che si ricevono ma per il momento, a distanza di 4 giorni dall’utilizzo dell’Apple Watch è sicuramente questo il dato che mi sento di condividere. Disattivare l’Hand-off sicuramente potrà aiutare la batteria a durare di più, tuttavia handoff è una delle caratteristiche più carine ed utili. I primi giorni la durata dell’iPhone è stata davvero ridicola, successivamente, imparando ad utilizzare meglio l’orologio, l’autonomia del telefono è migliorata ma in ogni caso è risultata essere decisamente inferiore rispetto al passato. Con Apple Watch, l’utilizzo di una batteria esterna per ricaricare l’iPhone è ancora più necessario.

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