L’antitrust indaga sugli accordi tra Apple e le case discografiche

Quando il nome di Apple viene collegato a grandi affari come quello con le case discografiche per la fruizione del nuovo servizio Apple Music, tutti, enti legali in primis, si aspettano di trovare il cavillo che porti l’azienda californiana nuovamente davanti al banco dei testimoni. Questa volta sono i funzionari governativi di New York e Connecticut a puntare la lente di ingrandimento sull’azienda.

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Come anticipato, nello specifico sono gli accordi che Apple ha preso con le case discografiche ad essere sotto l’analisi dell’antitrust. Attraverso un comunicato ufficiale inviato al procuratore generale di New York, Eric T. Schneiderman, Universal Music Group tiene a sottolineare l’impegno di entrambe le parti ala creazione di un mercato solido ed equo nei confronti degli artisti, degli utenti e delle aziende erogatrici di servizi di streaming.

In generale, l’analisi dell’antitrust è mirata a individuare eventuali forzature da parte di Apple nel favorire i propri accordi con le case discografiche a discapito di altri servizi competitor così da avvantaggiare l’emersione del proprio servizio sul mercato.

Se volete sapere di più su Apple Music, leggete il nostro articolo dedicato.

Quando il nome di Apple viene collegato a grandi affari come quello con le case discografiche per la fruizione del…

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