Dropbox, Google Drive e Flickr non supportano il salvataggio di Live Photo

Dal momento in cui iPhone è diventato la fotocamera principale degli utilizzatori, è sempre un po’ rischioso lasciare le foto scattate solo sul dispositivo senza effettuare un backup. Ma cosa succede con le Live Photo introdotte con iPhone 6S?

livephotos

Per il backup delle foto e video tradizionali ci si può affidare ad uno dei servizi di cloud backup di terze parti, come Dropbox, Google Drive, OneDrive o Flickr, per esempio, che svolgono il loro lavoro in maniera egregia.

Quando però si parla di Live Photo, la situazione si complica. La nuova funzione introdotta con iPhone 6S è stata, a detta di molti, l’introduzione più innovativa dei nuovi dispositivi Apple solo che ha da subito mostrato dei limiti. Le Live Photo possono essere condivise solo tra utenti con iOS 9 installato sul loro dispositivo oppure OS X El Capitan sul Mac affinché mantengano la possibilità di essere animate. Altrimenti verranno scomposte in un JPG e un file MOV indipendenti, perdendo tutto il loro fascino.

La stessa cosa succede quando si tenta di effettuare il backup delle Live Photos presenti sul rullino del proprio iPhone. Nessuno tra i servizi offerti da terze parti supporta il loro salvataggio. Quando si cerca di salvarle, effettuando l’upload, si ottiene solo l’immagine JPG.

L’unico servizio che riesce ad effettuare il backup di Live Photo è la libreria Photo di iCloud che non è il massimo per il salvataggio delle immagini e non gode della migliore reputazione quando si parla di privacy.

Avere l’esclusiva del salvataggio potrebbe essere una strategia di Apple per ottenere più account iCloud e più entrate con la sottoscrizioni di piani a pagamento oppure per costringere gli utenti ad utilizzare Foto su Mac, l’unica applicazione in grado di supportare il funzionamento delle Live Photos.

Il problema maggiore è che la libreria foto di iCloud non esegue un backup ma sincronizza tra di loro i dispositivi, quindi se si elimina una foto da iPhone, la stessa foto sarà eliminata anche in Foto su Mac.

Inoltre il servizio iCloud non è gratuito. Nemmeno gli altri lo sono, ma partono da una base gratuita molto più ampia rispetto al servizio Apple che offre 5GB di spazio gratuito ma con la nuova risoluzione della fotocamera, la possibilità di registrare video 4K e con le Live Photos arrivare al limite dello spazio è davvero un’attimo.

Quindi, a quota raggiunta, per salvare le Live Photo serve necessariamente un Mac ma saranno salvate solo in locale e per mostrarle ad amici e parenti bisognerà avere il computer con sé, che non è la soluzione più comoda.

Via | MacWorld

 

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