Il clone di OS X utilizzato in Corea del Nord minaccia la privacy degli utenti

La privacy degli utenti è un argomento molto importante per Tim Cook, CEO di Apple. Lo stesso discorso non vale per RedStar OS, sistema operativo che riprende OS X molto utilizzato in Corea del Nord. Secondo due esperti ricercatori, Florian Grunow e Niklaus Schuss, il sistema operativo è “il sogno di ogni dittatore”.

redstarOS

«RedStar OS include una serie di funzioni di sorveglianza, come quelle per monitorare la distribuzione di documenti e file multimediali», hanno dichiarato Grunow e Schuss durante una conferenza tenutasi di recente in Germania. In particolare, il software include strumenti che permettono di rintracciare gli utenti, in modo da bloccare anche la condivisione tramite USB e/o microSD di file ‘illeciti’.

Come se non bastasse, il clone di OS X si spegne o riavvia automaticamente se un antivirus o le impostazioni dei firewall vengono manomessi. L’antivirus e il browser web di sistema sono direttamente collegati a server interni.

«La Corea del Nord abusa dei principi del software libero per fornire un sistema operativo che sopprime la libertà di parola. Pertanto, pensiamo che sia necessario divulgare queste informazioni con il pubblico e offrire loro metodi per aggirare le limitazioni introdotte dalla Corea del Nord», hanno concluso i due ricercatori.

Via | CultOfMac

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