Questione ‘backdoor’: anche Facebook e Twitter a sostegno di Apple nella disputa con l’FBI

Dopo Sundar Pichai di Google, anche Facebook e Twitter hanno deciso di sostenere Tim Cook, quindi Apple, nella disputa con l’FBI, la cui richiesta di sviluppare una particolare versione di iOS con backdoor potrebbe minare in modo significativo la sicurezza dei dispositivi della società californiana. L’FBI ha richiesto al colosso di Cupertino di hackerare l’iPhone 5c di Syed Farook, terrorista autore della strage di San Bernardino.

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Con una lettera aperta Tim Cook ha spiegato che accettare la richiesta dell’FBI, e hackerare quindi il dispositivo iOS del terrorista, potrebbe rappresentare per il futuro un “pericoloso precedente“. La società californiana ha quindi chiaramente dichiarato di aver intenzione di rifiutare l’ordine emesso dal giudice.

In un tweet condiviso nella giornata di ieri, il CEO di Twitter Jack Dorsey ha confermato che anche il famoso social network appoggia Apple in questa particolare situazione.

Facebook ha invece annunciato il suo sostegno ad Apple attraverso un comunicato condiviso con USA Today. Come Apple, anche Facebook sostiene l’idea che la richiesta dell’FBI “creerebbe un precedente agghiacciante”: «Condanniamo il terrorismo, e tutta la nostra solidarietà va alle vittime del terrorismo. Coloro che cercano di lodare, promuovere, o pianificare atti terroristici non hanno spazio sui nostri servizi. Apprezziamo anche il lavoro arduo e indispensabile delle forze dell’ordine per mantenere le persone al sicuro. Quando riceviamo richieste legittime da tali autorità, noi collaboriamo. Tuttavia, continueremo a combattere con tutte le nostre forze contro richieste fatte alle aziende che potrebbero minare la sicurezza dei loro sistemi. Queste richieste potrebbero creare un precedente agghiacciante e ostacolare gli sforzi delle società per garantire la sicurezza dei loro prodotti».

Via | MacRumors

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