Le conversazioni criptate rendono Telegram l’app preferita dall’ISIS per le schiave sessuali

La situazione attuale con gli smartphone e le applicazioni di messaggistica è una medaglia a due facce: da un lato troviamo la sicurezza e la tutela della privacy, dall’altra una serie di illegalità più o meno gravi.

telegram isis

E’ notizia di oggi quella che vede come protagonista l’ISIS e l’utilizzo di Telegram per organizzare il traffico di donne per scopi sessuali. Messaggi come questo sono all’ordine del giorno:

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Grazie alle conversazioni criptate e l’elevata sicurezza raggiunta da Telegram, l’applicazione è diventata il mezzo preferito per alcuni scopi illegali dell’ISIS e non solo. Circa 3000 donne al momento si trovano in ostaggio, pronte per essere vendute attraverso un’applicazione per smartphone.

Il portavoce di Telegram si è dimostrato consapevole della situazione dichiarando: “L’applicazione è estremamente popolare in Medio Oriente. Tra gli utilizzatori purtroppo c’è qualcuno che la utilizza per scopi illegali”

Anche Whatsapp, che da qualche tempo cripta tutte le conversazioni, viene utilizzata dall’ISIS per gli stessi scopi. Matt Steinfeld ha dichiarato: “Abbiamo tolleranza zero verso questi comportamenti. Qualora arrivassero report e segnalazioni di conversazioni private provvederemo immediatamente a disabilitare gli account”.

Via | Mashable

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