La testimonianza di uno sviluppatore e dei suoi rapporti con Apple per quanto riguarda l’approvazione delle applicazioni.

Dopo aver riportato diverse volte le esperienze degli sviluppatori che in qualche modo sono rimasti “scontenti” da Apple soprattutto a causa della mancata approvazione della propria applicazione, oggi Gianluca Musumeci (sviluppatore di egoFitness) ha voluto raccontare la sua esperienza che questa volta è a favore di Apple. Ecco le sue parole, rivolte agli altri sviluppatori e agli utenti in generale:

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Quando mi sono lanciato in questa nuova avventura è stato principalmente perchè credevo di avere una buona idea. L’opportunità che Apple ha concesso a molte persone come me, ossia di riuscire ad avere una buona idea ed implementarla, senza passare per canali intermediari, è stata una delle poche vittorie di questo nuovo sistema economico predominante (e tanto traballante) nel nuovo millennio.
Dal momento in cui mi sono cimentato con Xcode e ho realizzato egoFITNESS e il suo spin-off per gli allenamenti casalinghi, egoFITNESS Home (in attesa della seconda approvazione, visto che alla prima è stato rifiutato per dei motivi che vi spiegherò più avanti), ho alternato momenti di euforia enormi a momenti di delusione.

Parto dai brutti.

Dopo essermi registrato al servizio sviluppatori, e pagato il corrispettivo ad Apple, il mio account non riusciva ad autenticarsi in iTunesConnect (il portale che interfaccia noi sviluppatori ad Apple per la gestione delle applicazioni). Dopo due settimane di mail, Apple mi ha risolto il problema. Per almeno sei mesi non ho visto un centesimo di euro,  nonostante delle vendite più che buone. All’inizio pensavo vi fossero problemi burocratici, e dopo diverse mail, prima con richiesta di chiarimenti, e poi
di protesta, improvvisamente ho visto arrivare i bonifici.
E’ chiaro che Apple abbia un problema di natura comunicativa: certe volte risolve i problemi senza avvisarci (ed è un bene), in altri casi possiamo aspettare anche settimane prima di avere un feedback, sempre che arrivi. egoFITNESS, nelle release 1.0, 1.1 ed 1.2 è stato sempre accettato al primo colpo. La release 1.3, invece, è stata rifiutata per ben due volte. La prima volta dicevano che il programma aveva problemi nella connessione ad internet: peccato che egoFITNESS sia un programma che funziona completamente off-line, senza appoggiarsi in nessun modo a nessuna forma di connessione (sia umts sia wi-fi). A nulla sono valse le mie mail di protesta. Mio malgrado ho preso lo stesso codice, senza cambiare una virgola, e l’ho rispedito ad Apple, per la serie “riprova, sarai più fortunato”.
Alla “nuova” revisione, l’applicazione veniva respinta perchè egoFITNESS, per i revisori, era una beta. Mi spiego meglio: nella schermata dei credits, per gratitudine nei confronti dei due blog italiani che più mi avevano supportato in questa mia esperienza di sviluppatore, riportavo un link agli indirizzi corredato dai rispettivi loghi. Uno dei due, nel proprio logo, riportava una minuscola scritta “beta”. Ovviamente era il nome proprio del sito. Nulla da fare: per Apple, il mio egoFITNESS versione 1.3 era una beta (e sottolineo il fatto che il logo era presente sin dalla versione 1.1!). Per fortuna mi chiamo Gianluca Musumeci e non GianlucaBeta, altrimenti avrei dovuto sviluppare sotto falso nome! Tolti i banner, finalmente l’applicazione veniva approvata.
Andiamo alla nuova applicazione, egoFITNESS Home, che salvo trovate assurde, dovrebbe essere approvata fra poco. Ho incluso diverse feature carine: una di queste è la possibilità di aprire un menù in stile “Mappe” (l’applicazione nativa dell’iPhone) semplicemente dando una piccola “mossa” al telefono oppure cliccando su una icona: la pagina si alza con un effetto curl, rimanendo sollevata a metà (come accade, appunto, quando si modificano le impostazioni dell’applicazione “Mappe”). Ovviamente, in qualche modo, dovevo far capire in maniera intuitiva all’utenza che agitando in maniera leggera il telefonino avrebbe avuto accesso a questo menù. Così ho realizzato una icona che raffigurava una mano con un iPhone e una freccina colorata atta a descrivere un movimento.
Qui Apple ha avuto ben due osservazioni. Non potevo assolutamente usare una libreria privata (quella che mi permetteva appunto l’effetto “map-curl” di cui sopra). Ovviamente Apple, e molti altri sviluppatori di altre applicazioni già approvate, possono farne uso, mentre altri sviluppatori come me no. Da qualche tempo (come pubblicato un po’ ovunque) Apple filtra le applicazioni con un servizio che verifica l’uso di librerie non standard): anche io ne sono stato “vittima”. E’ un po’ triste, ma bisogna rispettare i contratti.
La seconda osservazione era legata al fatto che non posso usare una raffigurazione dell’iPhone (la famosa manina che impugnava un iPhone nell’atto di scuoterlo). Sviluppo per uno specifico sistema, ma non posso utilizzarne l’immagine nell’interfaccia utente. Paradossale se ci pensate, ma, anche in questo caso, fa parte del contratto e, ahimè, va accettato.
Circa un paio di mesi fa, ho rinnovato il mio contratto di sviluppatore. Ciò comportava una serie di rinnovi all’interno di iTunesConnect, che, ovviamente, ho fatto il giorno stesso in cui ho ricevuto la mail di conferma di Apple. Sembrava tutto perfetto, peccato che, circa un mese fa, Apple mi abbia avvisato che non avevo firmato un’accettazione (che invece avevo regolarmente firmato nei vari rinnovi sopracitati). All’interno di iTunesConnect ero vittima di un ciclo ridondante: Apple diceva che dovevo accettare il rinnovo, e quando cercavo di accettarlo, ovviamente, mi diceva che lo avevo già accettato. Morale della favola: egoFITNESS, per quasi dieci giorni, è sparito dall’appStore, con conseguente danno non solo economico ma anche di classifica. Ho dovuto spedire almeno una decina di mail prima che qualcuno riuscisse a risolvermi il problema e far tornare egoFITNESS in vendita.

Ora, però, vorrei parlare dei momenti meravigliosi che l’accoppiata Apple-acquirenti mi ha saputo dare. Ricevo giornalmente mail di utenti che mi ringraziano e mi offrono consigli costruttivi, soprattutto dall’Italia ma anche dall’estero. La stessa Apple, a suo tempo, ha richiesto una versione promo del mio egoFITNESS da mostrare nei vari Apple Store nel mondo. Sono stato oggetto di articoli e interivste nei principali quotidiani nazionali, e la mia applicazione è stata utilizzata come allenatore virtuale da due diverse università (Ca’ Foscari e IUAV, entrambe a Venezia) in occasione di un evento sportivo molto sentito nel Veneto. Non nego che l’idea di portare egoFITNESS ed egoFITNESS Home su altre piattaforme (Android in primis) mi abbia allettato (fra l’altro ho ricevuto pure una richiesta di conversione per Symbian da parte di un gruppo di utenti italiani), ma per un po’ penso resterò fedele ad iPhone/iPod. Anche se la concorrenza è tantissima, anche se il sistema di approvazione di Apple è spesso oscuro e sbilanciato, nonostantetutto, nel mio caso le soddisfazioni superano di parecchio le delusioni.

Ora aspetto che Apple mi comunichi le specifiche del nuovo device tablet, augurandomi che il devkit giunga quanto prima. Diversamente da molti altri, non devo vivere con i guadagni di egoFITNESS, che rimane principalmente l’espressione del mio desiderio di diffondere una cultura di un allenamento fisico sano e corretto, appoggiandomi all’esperienza di un professionista del settore (Leo Caminotto). Non mi importa aspettare due settimane perchè un mio binario venga giudicato (anche se mi verrà un po’ di mal di fegato per una bocciatura ingiusta), perchè so già che le soddisfazioni future mi sapranno ricompensare.

Per cui, permettete che mi rivolga principalmente agli sviluppatori che da poco si sono buttati nel settore: non lasciatevi prendere dallo sconforto se le cose dovessero prendere una brutta piega inaspettata, comunque Apple ha messo in piedi un sistema meraviglioso, dove contano ESCLUSIVAMENTE due fattori, ossia le vostre idee e le vostre capacità di programmare. Se avete inventiva e tanta voglia di impegnarvi nello sviluppo software, vi accorgerete che la soddisfazione di essere in classifica, di ricevere mail da persone che usano in maniera produttiva una vostra creazione, e magari l’opportunità di guadagnare qualcosina supererà qualsiasi ostacoloburocratico che si possa presentare.

Un saluto a voi tutti.

Gianluca Musumeci

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