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Coconut Doudge – Videorecensione

Coconut Dodge (AppStore Link)

Nome:

Coconut Dodge
0,89

Categoria:

Giochi

Nonostante il pubblico videoludico sia abituato ai fasti delle recenti produzioni, fatte di visuali in 3d e texture dalla qualità sempre più elevata, i classici di un tempo mantengono sempre inalterato tutto il loro fascino.
E’ questo il caso di Coconut Dodge che, dopo aver visto la luce nel 2005 in versione flash ed essere stato adottato nel 2010 dalla famiglia dei Minis per Psp, è approdato di recente, grazie al lavoro di Elettronic Arts, anche sui dispositivi iOS di casa Apple con tutta l’intenzione di bissare il successo già ottenuto nelle precedenti incarnazioni.

Lo storyboard del titolo ci vede impersonare Clawrence, un simpatico granchietto arancione che, su una assolata spiaggia caraibica, si imbatte in una vera e propria pioggia di oggetti che cadono delle fronde di alcune palme sparse per lo scenario.
Gli oggetti in questione si dividono in tre grandi categorie:
Le noci di cocco, che devono essere assolutamente evitate, pena la perdita progressiva delle tre vite a disposizione, il che successivamente ci condurrà inevitabilmente al game-over.

I tesori, probabilmente nascosti da qualche pirata nell’isola e rappresentati da monete d’oro e gemme varie, con differente valore in punti guadagnati a seconda della categoria alla quale essi appartengono.
Oggetti bonus, come i palloni gonfiabili, che possiamo far rimbalzare su noi stessi incrementando il corrispettivo punteggio ad ogni rimbalzo (per quelli di colore giallo) e rallentando la velocità di caduta del cocco (per quelli di colore blu).
Infine, elmi vichinghi con tanto di corna da utilizzare per guadagnare una momentanea invulnerabilità ai cocchi.
Lo scopo del gioco, è il più classico dei classici, ossia quello di fare il maggior punteggio possibile durante la performance grazie alla raccolta dei tesori.

La struttura che sottende al gameplay, che potremmo definire un “casual-puzzle”, è quella “endless”, nella quale i cambi di livello segnalati a schermo in realtà non indicano altro che l’aumento della complessità del reticolo cocchi/tesori/bonus.
Oltre alla caduta libera degli elementi, gestita da un algoritmo che randomicamente ridisegna i vari punti di caduta degli oggetti, andando avanti nella partita, dovremmo affrontare i “Labirinti Volanti”, ossia una serie di ventinove strutture, questa volta sempre con la medesima composizione, nelle quali cocchi e tesori rappresentano dei veri e propri percorsi nei quali dovremmo addentrarci per poi uscirne dopo aver raccolto il maggior numero possibile di gemme o monete.
A tal proposito, occorre tener presente che diamanti, rubini & Co. donano un quantitativo di punti maggiore rispetto ai semplici dobloni d’oro, per cui, occorre imparare a scegliere la strada giusta da seguire al sopraggiungere dei vari “labirinto-time” che ovviamente diventano sempre più ostici andando avanti col punteggio.

Per potersi allenare ad affrontare i labirinti volanti, è disponibile una modalità extra nella quale possiamo cimentarci con tutti e ventinove gli schemi, sempre a patto di averli sbloccati grazie al punteggio guadagnato.
Per muovere Clawrence, dobbiamo interagire con i pulsanti direzionali, posti a sinistra o a destra dello schermo, a seconda della posizione scelta dal menù, sfruttando il pulsante del turbo per raggiungere più rapidamente, nei momenti più concitati, la destinazione desiderata.

Dal punto di vista tecnico, il titolo E.A. segue lo stessa semplicità che permea il concept di gioco.
La grafica, che ha subito un blando restyling rispetto alle origini, è essenziale, ma comunque colorata e gradevole, e le animazioni puntano tutto sulla simpatia del protagonista cheluto.
Il comparto visivo, raggiunge il massimo della definizione nella versione dedicata in Hd per Ipad, anche se quella standard, riservata al fratellino minore, non manca certo di appeal.
Gli effetti sonori sono buoni e la soundtrack che accompagna la performance è molto orecchiabile ed adattissima alla location che ospita il gameplay.
Peccato che tutta l’azione di gioco si sviluppi sempre nella stessa fetta di spiaggia, il che a lungo andare, insinua nel giocatore un senso di ripetitività che viene però abilmente attenuato dalla frenesia dell’azione.
Il sistema di controllo precedentemente descritto, fortunatamente non affidato all’accelerometro, si rivela all’altezza della situazione anche se a volte si rischia di perdere il contatto con la porzione di area sensibile al tocco.
Per questo motivo, sarebbe stata sicuramente gradita un’ulteriore opzione legata a due tasti più grandi posti su ogni lato, magari con altri due input superiori riservati al turbo.

Nel complesso quindi Coconut Doudge si è rivelato un gioco molto gradevole, immediato ed accattivante, anche in questa versione per iDevice, ma che richiede comunque di essere giocato con molta concentrazione e precisione.
Non esente da piccoli difetti, che non ne minano però la giocabilità, è un gioco consigliato sicuramente, oltre che ai nostalgici, anche agli appassionati dello score attack, che potranno ovviamente postare i loro risultati su Facebook, vantandosi così di essere il granchio più veloce della spiaggia!

La versione in HD per iPad è disponibile al seguente link:

Coconut Dodge for iPad (AppStore Link)

Nome:

Coconut Dodge for iPad
0,89

Categoria:

Giochi

Per approfondire la conoscenza del titolo, guardatevi la nostra videorecensione.

Compatibilità: iPhone, iPod touch. Richiede iOS 3.0 o successivo, iPad iOS 3.2 o successivo

A cura di Marco Perifi

ATTENZIONE !!! : il prezzo del prodotto riportato nell’articolo è quello presente in AppStore al momento della stesura della recensione e potrebbe subire variazioni legate alle iniziative della casa produttrice.

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