Hackulous chiude i battenti, interrompendo lo sviluppo di AppSync e contemporaneamente bloccando l’utilizzo di Installous. Eravamo molto incerti se toccare un argomento così scottante, ma non potevamo sottrarci dal dare una notizia così importante.
Le contraddizioni e le stranezze in ambito giuridico per fortuna non sono esclusive del nostro paese. Recentemente negli Stati Uniti si è aggiornata la normativa che regola le operazioni di jailbreak e rooting sui dispositivi. Queste attività sono considerate legali sugli smartphone ma non su tablet, pc e console.
Come misura di sicurezza standard, iPhone di Apple può essere configurato in modo da richiedere un codice di autorizzazione a quattro cifre ogni volta che lo schermo del telefono viene acceso, al fine di prevenire accessi non autorizzati. Con questo codice di blocco abilitato, le informazioni di un utente sarebbero teoricamente al sicuro nel caso in cui il dispositivo cadesse nelle mani sbagliate. Un recente rapporto di Forbes rivela, tuttavia, che le forze dell’ordine possono bypassare questo controllo ed accedere ai dati di iPhone in meno di due minuti.
Gli ingegneri di Applidium dichiarano di aver aperto una falla nel protocollo di sicurezza di Siri. Con il loro metodo in teoria sarà possibile utilizzare i servizi offerti da Siri utilizzando qualsiasi dispositivo o applicazione. Rimane però il problema dell’autenticazione.
Tutti noi siamo al conoscenza del fatto che le applicazioni dell’AppStore vengono facilmente crakkate e ridistribuite illegalmente su canali alternativi. Tramite uno studio effettuato qualche mese fa, abbiamo anche scoperto che circa il 40% di tutti gli utenti che dispongono di un dispositivo Jailbroken utilizzano applicazioni crakkate e proprio questo motivo spesso la parola Jailbreak viene considerata nella sua accezione più negativa, ovvero la possibilità di installare applicazioni e giochi gratuitamente e a scapito degli sviluppatori.
Lo sviluppatore di Tap-Fu un giochino molto semplice ma altrettanto carino, disponibile da qualche giorno in AppStore, ha criticato aspramente Apple a causa delle poche vendite del suo titolo. Secondo lui l’unica spiegazione valida sta nella pirateria che è sempre in continuo aumento.
AntiCrack è una nuova soluzione ideata da Oliver Drobnick che permette agli sviluppatori di implementare una serie di librerie per proteggere la propria applicazione dal mondo della pirateria. Nello specifico AntiCrack è stata realizzata per combattere l’azione di “Crackulous“, un programmino che si installa tramite Cydia e permette di piratare i software dell’AppStore installati nel proprio iPhone.
Anche Chillingo ha messo a punto un nuovo sistema di protezione per le applicazioni crackate. Un esempio possiamo trovarlo in Toki Tori che dopo il decimo livello mostra un messaggio del genere:
Gli sviluppatori di iCombat, un gioco per iPhone, hanno inserito un codice all’interno della propria applicazione che riesce a distinguere le copie pirata da quelle originali. In questo modo sono riusciti a tracciare l’andamento generale ed hanno creato una piccola tabella riassuntiva che mostra il numero di copie vendute contro il numero di copie crackate:
Un gruppo di Hackers Cinesi è riuscito a crackare l’algoritmo di Apple che genera i codici delle iTunes Gift Card, ed è cosi che attualmente in Cina si stanno vendendo per soli 3$ circa 80.000 iTunes Gift Card del valore di 200$ ciascuna.