Tim Cook parla della dipendenza da iPhone e dell’importanza del coding

21/01/2018

Alcuni investitori hanno recentemente chiesto ad Apple di rendere più efficaci le funzioni per il parental control su iPhone e iPad. Dopo l’annuncio dell’azienda di Cupertino di un importante aggiornamento sotto questo punto di vista, Tim Cook – CEO di Apple – ha parlato dell’argomento in una recente intervista.

Parlando al The Guardian, dopo l’annuncio di Apple dell’espansione dell’iniziativa “Everyone Can Code” in 70 nuovi college ed università, Cook ha spiegato di non credere molto nell’abuso della tecnologia. Il CEO di Apple ha infatti spiegato che l’azienda non opera seguendo l’idea che si ottiene più successo se le persone utilizzano i loro prodotti “per tutto il tempo”: «Non credo nell’abuso [della tecnologia]. Non sono una persona che ritiene che otteniamo successo se li [i prodotti] utilizzate per tutto il tempo. Non sono per nulla d’accordo».

Cook non ha figli, ma impone alcuni limiti ai suoi nipoti quando si tratta di social network: «Non ho figli, ma ho un nipote a cui impongo alcuni limiti. Ci sono alcune cose che non permetterò che facciano. Non li voglio su un social network».

In aggiunta, Cook ha ribadito la sua opinione sul coding: «Credo che in caso di scelta, sia più importante imparare il coding che una lingua straniera. Conosco persone che non la pensano come me. Ma il coding è una lingua globale; è il modo grazie al quale è possibile comunicare con 7 miliardi di persone».

Trovate qui l’intera intervista a Tim Cook.

Alcuni investitori hanno recentemente chiesto ad Apple di rendere più efficaci le funzioni per il parental control su iPhone e…

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