1825 volte grazie | Riflessioni Personali

29/06/2012

Sono passati 5 anni da quel lontano 29 Giugno 2007, un giorno che nel bene o nel male avrebbe segnato la storia della telefonia mobile mondiale. In quella data Apple decise di mettere in commercio un prodotto rivoluzionario, un prodotto che per stessa ammissione della casa di Cupertino avrebbe cambiato tutto.

Chi vi scrive è stato uno dei primi a credere veramente in questo modello di telefono, anche se come ben saprete il primo iPhone non è mai stato venduto ufficialmente nel nostro paese. Ricordo ancora le mail e le telefonate via Skype ai miei amici che lavoravano nella grande mela, penso che mi odieranno ancora per le molte ore che hanno perso alla ricerca di uno di questi telefoni.

Fortunatamente dopo qualche settimana di attesa, il telefono arriva nelle mie mani. Bello come il sole, ma purtroppo aveva un difetto non da poco… non telefonava. Ho dovuto attendere i primi tool di sblocco per poter inserire la mia sim italiana (se ricordo bene all’epoca girava ZiPhone).

Il primo modello di iPhone era completamente diverso da come lo conosciamo oggi, l’alluminio regnava incontrastato e iOS era profondamente diverso e decisamente acerbo. Zero SMS, niente App Store (si avete capito bene), FaceTime, iMessage e SIRI neanche erano stati pensati (o forse si?).

Eppure, nonostante le evidenti limitazioni (niente flash player e niente BlueTooth per scambiare file), si intuivano le enormi potenzialità di questo meraviglioso prodotto. Ora che sono passati esattamente 1825 giorni e di modelli ne sono usciti 5, vorrei dire un grazie virtuale al mio iPhone.

Un grazie per come ha saputo cambiare il mio modo di usare il telefono, da semplice cellulare a vero e proprio mini assistente personale. Un grazie per come mi permette di rimanere in contatto con le persone a cui tengo, un grazie per come riesce a stupirmi quotidianamente. In questi 5 anni molti smartphone hanno cercano di scansare l’iPhone dal virtuale trono di telefono più venduto ed ambito, ma come ben saprete tutti hanno inesorabilmente fallito.

Ora che i rivali iniziano a guadagnare qualche posizione si potrebbe parlare di un piccolo momento di fatica, eppure lui è sempre allo stesso posto. Un telefono che ancora ha qualche evidente limitazione, ma nel corso degli anni quelli che sembravano difetti sono diventati dei “modi diversi di fare le cose”.

Seguire la massa non è mai stata una prerogativa della casa di Cupertino, eppure in questi anni la massa ha iniziato a seguire Apple. Da telefono elitario, l’iPhone si è trasformato in un telefono venduto in milioni di pezzi.

Allo stato attuale delle cose, molti adolescenti hanno un iPhone e in moltissimi vorrebbero averlo. In molti lo criticano, eppure è innegabile che le file registrate all’uscita di ogni singolo modello, vanno ben oltre il semplice fanatismo.

Proprio nel giorno del suo 5° compleanno potrei parlarvi di numeri, di record, di futuro, di come l’iPhone saprà nuovamente reinventarsi e riconquistare la fiducia del grande pubblico… ma preferisco non farlo e lasciarvi con un grazie, un grazie anche a voi, che come me sopportate da 5 anni le critiche di chi non ha mai compreso veramente l’essenza di questo semplice oggetto.

Un grazie anche a me che ho creduto e continuerò a credere nel mio iPhone.

Sono passati 5 anni da quel lontano 29 Giugno 2007, un giorno che nel bene o nel male avrebbe segnato…

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