WhatsApp, l’applicazione di chat multi-piattaforma, è diventata più famosa di Twitter

Ci sono un sacco di applicazioni da 89 centesimi che hanno riscosso un grande successo, ma davvero poche riescono a raggiungere il livello di Whatsapp. La fantastica app multi-piattaforma, presentata nel 2009, è ormai diventata un must-have degli smartphone.

whatsapp

A partire dal lancio, avvenuto quattro anni fa, il software di messaggistica istantanea ha conosciuto un aumento di popolarità stratosferico. Oggi WhatsApp è l’applicazione per smartphone più utilizzata al mondo.  Conta centinaia di milioni di utenti, ed invia ben 18 miliardi di messaggi al giorno.

Il CEO Jan Koum, ha dichiarato al noto evento D: Dive Into Mobile, che WhatsApp ora è più “grande” di Twitter, il quale conta ufficialmente 200 milioni di utenti attivi al mese. Ovviamente ora che ha raggiunto questo grado di successo, l’app ha attirato l’attenzione di alcune grandi società. Negli ultimi sei mesi infatti, alcune indiscrezioni parlavano di una possibile acquisizione da parte di Facebook, ed in seguito Google, anche se è stato negato tutto dalle società.

Sono però in arrivo alcune novità, come l’abbonamento annuale a 89 centesimi, anzichè il pagamento immediato dell’app. Koum afferma che una volta creata la piattaforma ideale di messaggistica istantanea, le entrate seguiranno di pari passo. Il servizio fino ad oggi prevede un unico pagamento iniziale, e non presenta alcun annuncio pubblicitario. Ora però la società ha scelto di convertire la popolarità della loro creazione in entrate significative.

Secondo quanto affermato dal CEO, la loro app non ha bisogno di fare affidamento sulle pubblicità, poichè ciò andrebbe contro alla filosofia anti-pubblicità di WhatsApp. Egli afferma che:

Siamo orgogliosi di questo. A chi piace la pubblicità? Siamo così bombardati da pubblicità nella nostra vita quotidiana che non serve a nulla inserirne altra anche negli smartphone. I nostri telefoni sono ormai parte integrante della nostra vita. Mettere pubblicità su un dispositivo del genere sarebbe una cattiva idea.

La politica della società è chiara: non vogliono disturbare la chat di un utente con delle fastidiose pubblicità, e per questo motivo chiedono 89 centesimi l’anno, per un servizio che negli anni è diventato praticamente indispensabile per ogni possessore di smartphone.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con il CEO?

Via | AllThingsD

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